Once

La locandina di Once - John Cartey, Irlanda, 2007

La locandina di "Once" - John Cartey, Irlanda, 2007

Un cantautore che suona la chitarra attirando l’attenzione della gente per le strade di Dublino. Una ragazza ceca che viene sorpresa dalle sue parole, perché capisce che sono state scritte per qualcuna che non c’è più. È la storia di due anime che si incontrano.

Il loro non è amore, è un’unione che nasce dagli interessi in comune e da un destino speculare, perché entrambi sono lontani dai loro amori: sono stati rifiutati e allontanati dai rispettivi compagni. Ora vivono nelle canzoni che lui accompagna con la chitarra e lei con il piano. I due decidono di fare un disco e sfondare nel difficile mondo della musica. Non hanno niente da perdere: lui ha un lavoro da ripara-aspirapolveri, lei vive con la mamma e la piccola nata dal matrimonio prematuro. Il personaggio principale è un parassita; vive con il padre alla sua età (si suppone abbia non meno di trent’anni) e si invaghisce della ragazzina ceca di soli sedici anni, ma con una maturità da vendere. Il legame tra i due, soffocato dalla presenza immaginaria dei rispettivi ex-partner, rivela e risolve, nel corso dell’intreccio, il loro feeling.

Una scena del film

Una scena del film

E’ una storia verosimile. L’ambientazione è realistica e le emozioni consistenti. Il brano “Falling Slowly”, che ha vinto l’Oscar 2008 per la miglior canzone originale e che conta su YouTube diverse esecuzioni amatoriali, è il filo conduttore di tutto il film che, pur essendo in stile narrativo, ha la classica struttura da musical. Once, percepito in questo modo, è paragonabile ad un lungo videoclip non per lo stile pubblicitario, ma per il ritmo delle inquadrature e del montaggio scandito esclusivamente dalla colonna sonora.
I personaggi vivono in un mondo che li appartiene; il regista John Carney, musicista per l’appunto, cerca di rappresentarlo.

Una scena del film

Una scena del film

L’Irlanda è stupenda. Fa da paesaggio della memoria e dell’inconscio. Ogni posto diventa fonte di ispirazione e di memorie. Il film è pieno di immagini surreali e divertenti alla Juno: nel secondo incontro tra i due, ad esempio, quando la ragazza si presenta con l’aspirapolvere da riparare, il protagonista risponde di non possedere gli attrezzi adeguati e la invita a ripassare il giorno seguente. Lei insiste, non può ritornare l’indomani, così entrambi si dirigono a piedi verso il pub per pranzare, mentre lei trascina l’aspirapolvere come un cagnolino, prendendola per il “collo”. Solo due artisti potevano comportarsi così in una città, anche se magica come Dublino.
Un’ultima riga sulla caratterizzazione dei personaggi. Il regista, fin dall’inizio del film, mette in evidenza il carattere del ragazzo: non è un barbone, concede denaro senza problemi agli amici mendicanti, perché cantare per le strade è un mestiere, anche se non riconosciuto. Magari, dopo aver visto questo film, saremo più riconoscenti verso gli artisti di strada, perché sapremo che, oltre alla necessità economica, sono lì per nostalgia, in nome di un sentimento ispiratore che non può essere espresso diversamente se non con la musica.
Ascoltate tutti la colonna sonora: è dolcissima e molto romantica.

Blabla

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~ di Montblanc su novembre 19, 2008.

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