Denti

Un horror per teenager, così si presenta il film d’esordio di Mitchell Lichtenstein: Denti.

Due giovani, fratellastri, una impegnata tra conferenze sulla necessità di restare vergini aspettando il vero amore, l’altro un rockettaro spregiudicato e senza ritegno nei confronti delle sue prede femminili, che consuma nella sua stanza in compagnia del suo beneamato cane. La ragazza, Dawn, conosce Tobey, un giovane del quale s’innamora. Una gita, un bacio e Tobey viene colto da un istinto animalesco che lo porta ad aggredire Dawn. La ragazza oppone resistenza, poiché fedele ai suoi ideali, ma ben presto ci penserà la sua vagina a fermare la “violenza”: trancia di netto il suo pene. Dawn, sconvolta, non può fare a meno di una visita ginecologica, ed anche lì mentre il medico cerca di visitarla, la vagina tronca le dita del malcapitato. Più in avanti si scopre che la vagina reagisce soltanto quando riceve una sorta di violenza o di un rapporto non voluto, ma è meglio non raccontare tutti i particolari. Il film si presenta come un teen movie tra horror e commedia adolescenziale indipendente, ha a mio parere una pessima fotografia (Wolfgang Held), si rivela sadico e stupido e cerca, in maniera penosa, di richiamare i vecchi valori morali cattolici. Denti si è presentato come il più bell’horror dell’anno, ma si è rivelato poi il più grande flop della stagione.

Il cast è costituito da stelle emergenti del cinema, di fatti sono quasi tutti adolescenti, a partire dalla protagonista Dawn interpretata da Jess Weixler, la quale debutta per la prima volta in questo lungometraggio colpendo la giuria del Sundance Film Festival nel 2007 a tal punto da premiarla. John Hensley interpreta Brad, il fratellastro spericolato e pericoloso di Dawn. Hale Appleman interpreta Tobey, il povero giovane morto dissanguato a causa del pene troncato dalla vagina dentata. Ashley Springer interpreta Ryan e Josh Pais interpreta Il dottor Godfrey, il povero ginecologo al quale vengono tranciate le dita. Il film si incentra principalmente sulla leggenda della vagina dentata, famosa sin dai tempi antichi. Questa immagine è presente nei miti di diverse culture, sia occidentali, come alcune tribù degli indiani d’America, sia orientali come in alcune zone dell’Asia sud-orientale. La versione italiana di Wikipedia attribuisce questa leggenda alle teorie Freudiane sull’ansia da castrazione, mentre la versione inglese lo smentisce. Una sorta di “lasciate ogni speranza o voi che entrate”. Una pellicola che non merita alcuna approvazione se non quella del Vaticano. Sconsiglio vivamente la visione del film, misogino ed orribile.

The Real Dreamer

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~ di the Marius su ottobre 2, 2008.

Una Risposta to “Denti”

  1. Non l’ho visto e dopo una tal recensione non so se lo vedrò, ma lo slogan del poster è abbastanza orripilante: “Il sogno di ogni donna” ?!? A quante donne è stato chiesto se vorrebbero una vagina dentata?!
    Un bell’investimento in spazzolini e dentifrici……

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