Borat

Cosa succede quando un inviato kazano arriva negli Stati Uniti per realizzare un documentario sulle abitudini dei cittadini americani? Un film politicamente scorretto e insolente, campione di incassi in tutto il mondo: Borat – Studio culturale sull’America a beneficio della gloriosa nazione del Kazakistan (questo il titolo completo del film) è apparso sugli schermi europei e statunitensi il 3 Novembre 2006 (solo sei mesi dopo in Italia), con un inaspettato successo al botteghino fin dalla prima settimana di proiezione. A scandalizzare il pubblico occidentale è stato Borat, un giornalista kazaco sufficientemente perfido, misogino e razzista (odia profondamente gli ebrei, i cristiani, gli uzbeki nonché gli zingari). Come se non bastasse, è anche sessista, omofobo ed è alle prese con un complesso reportage sulle abitudini e le tradizioni americane. Il suo backgroud familiare, poi, è quanto mai disastrato: la madre è stata stuprata da suo padre (cioè dal nonno-padre di Borat), mentre la prima moglie è nata da un rapporto (anche questo incestuoso) dello stesso padre (cioè nonno) con un’altra donna. L’album di famiglia si chiude con il fratellino Bilo (ritardato e rinchiuso in una stanza isolata dove continua perennemente a masturbarsi), con la sorella Natalya (con la quale Borat intrattiene regolarmente rapporti sessuali) e con i tre figli, che gli hanno concesso la gioia di diciassette nipotini. Attualmente al suo secondo matrimonio, l’improbabile giornalista ama andare a letto con molte donne e, durante il suo viaggio attraverso gli USA, viene inevitabilmente conquistato dalle curve della bionda più amata dalla tv: Pamela Anderson. Accecato dalla passione, non si farà scrupolo di rapire la bagnina dei suoi sogni.

Borat è il diretto erede di quei personaggi provocatori e irriverenti che hanno reso famoso l’attore e sceneggiatore Sacha Baron Cohen nelle reti televisive di mezzo mondo: un reporter moldavo (per LWT/Granada TV e la BBC) e un reporter albanese chiamato Kristo (per la Paramount Comedy Channel). Questa volta, però, la posta si è alzata: le deliranti farse di Borat sono arrivate sul grande schermo con la regia Larry Charles. I membri del cast sono per lo più attori non professionisti (dopo tutto, si tratta di un film a basso costo) mentre la sceneggiatura e la produzione sono state gestite direttamente dallo stesso Cohen, che ha saputo catalizzare l’attenzione dei media prima e dopo il lancio del film: condannato come film mediocre ed eccessivamente volgare, celebrato per la sua capacità di cogliere ed esasperare le differenze fra Oriente ed Occidente, Borat ha diviso la critica e conquistato il pubblico internazionale.

Nel complesso, il soggetto è scorrevole e, nella sua demenzialità, sa creare situazioni divertenti. Ma non si può ignorare la facile meschinità con cui si schernisce il popolo kazano, ridicolizzando la sua precarietà di sviluppo a scopi comici e polemici, senza il minimo rispetto o la più vaga attenzione per le vicende e le responsabilità internazionali che sono alla base del suo “sottosviluppo”. Il risultato è un film grossolano e banale, sviluppato su una satira di cattivo gusto che vuole apparire priva di paraocchi e inibizioni, ma che di fatto, è essenzialmente priva di rispetto.

The Real Dreamer

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~ di Charlie Brown 666 su maggio 3, 2008.

3 Risposte to “Borat”

  1. Grazie, già non mi ispirava, dopo questo commento è ancor più improbabile che ci perda del tempo vedendolo.
    Ricambio con un consiglio; non perdete due preziose ore della vostra vita guardando “io sono leggenda”. Soprattutto se avete letto il libro (se vuoi una recensione te la mando al volo, si tratta di sviluppare due frasi attorno ad un “ARGH!!!”). 🙂

    Ciao!

  2. Purtroppo l’ho visto(Io sono leggenda).
    Ma non al cinema,ovvio.
    Ero comodamente adagiata sul divano di casa,libera di esprimere in rutti i miei giudizi sul film.
    La mia proverbiale femminilità. 😛

  3. […] della serata Pino Insegno, famoso attore comico ed anche doppiatore (lo ricordiamo per la voce di Borat). Durante il gala, inoltre, è stato presentato il nuovo film: Sex And The City, il film più […]

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