Nine Inch Nails, “Ghosts I-IV”

Tracklist

La sperimentazione è uno dei momenti-cardine della vita di un artista. Molti si accontentano di una ed unica strada compositiva, dopo averne accertato il funzionamento negli ambiti commerciali; altri, invece, mandano a quel paese le logiche di mercato, imbracciano strumenti particolari (elettronici e non), e sperimentano, lanciandosi in spericolate composizioni o magiche jam session, esplorando sonorità innovative e ricercate, battendo strade nuove. L’indimenticato Lorca di Tim Buckley ne è un lampante e stratosferico esempio, come pure la meravigliosa The End dei Doors, che qualcuno descrisse come “una seduta analitica messa in rock”.
A questo punto veniamo al dunque, e cioè a Ghosts I-IV, ultimo lavoro dei Nine Inch Nails. Trent Reznor è stato uno dei pionieri dell’heavy metal moderno, colui che è riuscito a portare l’industrial metal al grande pubblico fondendo i Ministry con una sana dose di hip hop. Trent Reznor, c’è da dirlo, è anche un buon compositore, nonché un ottimo polistrumentista: quindi, prima o poi, da lui ci si aspettava un album di esplorazione che fosse tanto naif quanto geniale.
Ecco, dopo l’ascolto dell’ultimo disco viene da porsi una domanda: cosa significa tutto questo?? Ghosts I-IV è un susseguirsi di trentasei (sissignori, trentasei) tracce strumentali (divise in quattro parti da nove tracce ciascuna) che spaziano dall’industrial al dark ambient all’ambient semplice senza una definita soluzione di continuità. In definitiva, in quasi due ore di musica il buon vecchio Trent percorre territori definiti da echi di Tim Buckley (in particolare quello del succitato Lorca) a sonorità accostabili al Brian Eno degli anni ottanta e (udite udite) melodie pianistiche che ricordano quasi i Sigur Ròs, passando attraverso l’ambient più discotecaro (la prima Björk) a quello più intimista (i No-Man di Steven Wilson, le Amiina). La pecca è che il tutto accade con l’impressione di ritrovarsi davanti un’accozzaglia di idee senza capo né coda, un passaggio dal bianco al nero, da una traccia all’altra, senza sfumature, diretto e quasi fastidioso. Sembra musica campata in aria: la volontà c’è, ma manca lo stile e, indubbiamente, un po’ di modestia (troppo spregiudicato, appesantito, barocco). Neanche la co-presenza alla produzione di Alan Moulder (Depeche Mode, The Smashing Pumpkins, The Jesus and Mary Chain) e la comparsata di Adrian Belew (fra gli altri, chitarrista di King Crimson e Frank Zappa) riescono a sollevare questo lavoro, per il sottoscritto insufficiente. Come se non bastasse, la mattanza non finisce qui: nei prossimi mesi dovrebbe vedere la luce altra farina dello stesso sacco: aspettiamoci, pertanto, Ghosts V, Ghosts VI e Ghosts VII, sperando che i Nine Inch Nails e (soprattutto) il loro carismatico leader factotum di stanchino presto.

Trent Reznor, una decina d’anni fa, ha portato alla ribalta il reverendo Manson: gliel’abbiamo perdonato… gli perdoneremo anche questo?

Voto: 4,5

Is it evolution, baby?

Charlie Brown 666

Advertisements

~ di Charlie Brown 666 su aprile 18, 2008.

4 Risposte to “Nine Inch Nails, “Ghosts I-IV””

  1. Bisognerebbe aver letto sul sito la seguente dichiarazione per capire fino in fondo l’obbiettivo che Trent ha voluto raggiungere con questo doppio cd.

    Trent Reznor explains, “I’ve been considering and wanting to make this kind of record for years, but by its very nature it wouldn’t have made sense until this point. This collection of music is the result of working from a very visual perspective – dressing imagined locations and scenarios with sound and texture; a soundtrack for daydreams. I’m very pleased with the result and the ability to present it directly to you without interference. I hope you enjoy the first four volumes of Ghosts.”

    TR spiega:”Avevo considerato e voluto fare questo tipo di registrazione per anni, ma per sua natura non avrebbe avuto senso fino a questo punto. Questa collezione di musica è il risultato di un lavoro dalla prospettiva molto visuale – posti immaginati e “vestiti”??? e scenari con suoni e texture. Una colonna sonora per i “sogni del giorno”???. Sono molto contento del risultato e del fatto di potervelo presentare direttamente senza interferenze. Spero che vi piacciano questi primi 4 volumi di Ghosts” (scusate la traduzione un po’ goffa)

    Secondo me non è da considerare un vero e proprio nuovo lavoro, bensì una necessità di “sfogare” la sua vena artistica con un lavoro ripensato per anni.

    Notevole poi il fatto che Ghosts I può essere scaricato gratis ed il resto per pochi dollari. Io l’ho preso originale, essendo un grande fan dei NIN e nel libretto ho trovato le indicazioni che l’intero Ghosts I-IV segue le creative commons – Non Commercial Share Alike licence.
    Immenso.
    A Bologna ha dichiarato tramite Alessandro Cortini (tastierista italiano in tour con la band) che con la sua musica ci si poteva fare qualsiasi cosa, copie, peer to peer ecc. che “a lui non gliene frega un cazzo” (testuali parole di AC)
    E’ comunque vero che non è di alto livello come i precedenti successi, ma come tutti i dischi dei NIN ci vuole un certo periodo di assimilazione.

    Ciao

  2. l’ho scritto: considero trent reznor un ottimo musicista, non lo nego. poteva fare di meglio, per un lavoro di questo tipo ci si aspettava di più da lui.

    “Secondo me non è da considerare un vero e proprio nuovo lavoro, bensì una necessità di “sfogare” la sua vena artistica con un lavoro ripensato per anni.”

    magari è stato troppo frettoloso nello sfogo 🙂

  3. Beh, non sono assolutamente d’accordo sulla bassa qualità dii questo lavoro, anzi, lo considero uno dei lavori di maggior spessore dei NIN.

    Oltre al fatto di aver lanciato pure una bellissima iniziativa, ovvero quella di fare un concorso cinematografico con dei lavori che abbiano Ghosts come colonna sonora, questo disco è un campionario di generi di musica elettronica, che dovrebbero essere conosciuti per avere una visione generale della cosa.
    Ascoltato con vera attenzione (e non magari solo le prime 9 tracce gratuite) questo disco di trent offre veramente una gamma spaventosa di indicazioni su dove sta andando questo metagenere musicale.

    Poi ovviamente, essendo un disco puramente strumentale, manca della fondamentale voce di Reznor, ma questo non toglie che il disco è da togliere il fiato.

    Scriverò certamente di questo disco sul mio blog.

    a presto

    Dreamsurfer.

  4. come faccio sempre, ho ascoltato tutto il disco (non soltanto le prime nove tracce): il giudizio è stato fortemente influenzato dal lavoro complessivo (è quello il “disco”). questo per dire che alcune tracce, prese singolarmente, possono avere un buon riscontro all’ascolto: la cosa che mi ha personalmente infastidito è stata, come detto, la mancanza di una soluzione di continuità. se gestito meglio, se viene fatta una cernita fra le tracce, può di certo costituire un buon sottofondo musicale per un corto/lungometraggio.
    se magari trent reznor mette un po’ d’ordine fra le sue idee, può battere una nuova ed entusiasmante strada sul percorso della sua carriera. per ora, a detta del sottoscritto, il battesimo non è stato dei migliori: insomma, il voto basso spera nel futuro, e “provaci ancora, trent” è una battuta perfetta per definirlo.

    anche la critica si è nettamente divisa su questo lavoro, che ha visto recensioni o bianche o nere: a conferma che quello di cui stiamo parlando è un disco in cui vale la regola del “de gustibus” 😉

    se vuoi, posta il link della tua recensione: la leggerei volentieri.
    e, sempre se vuoi, continua a seguirci: magari ci si può confrontare anche su altre cose 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: