A Volte Ritornano!

Ben ritrovati tra le righe della rubrica Fumetti e Animazioni, questa volta con delle segnalazioni che non vi saranno di certo sfuggite, ma che è sempre bene ricordare.

Spesso nell’editoria si è soliti ristampare fumetti che, data la fama o la longevità, non sono facilmente reperibili. E che dire di quelle serie che un lettore medio scopre a pubblicazione inoltrata? Certo, il desiderio di sapere come la trama è giunta fino all’albo tal dei tali che si ha tra le mani è grande. C’è anche chi non acquista il fumetto in questione pur provando un certo interesse, per non avere una serie a metà. Insomma, lettori curiosi e collezionisti assidui sono coloro ai quali sono dedicate solitamente le ristampe. E, perchè no, anche alle nuove entrate, quelli cioè che si apprestano alla lettura vedendo un nuovo numero Uno.

Tra la fine di Febbraio e gli inizi di Marzo sono due le ristampe che richiamano più l’attenzione e anche se saranno stati ristampati altri titoli a fumetti, non possiamo che soffermarci su la riedizione di uno storico fumetto italiano e un manga che prepotendemente è entrato a far parte della top ten da qualche anno a questa parte.

Dopo 13 anni di assenza da riedizioni, in collaborazione con la Panini Comics e, ovviamente con l’Astorina, Il Corriere dello Sport presenta Diabolik: le origini del mito. In questa nuova edizione lussuosa, con copertina rigida, sono raccolti i primi due episodi del re dei gialli italiano: Il re del terrore e L’inafferrabile criminale. Tavole restaurate e riportate agli antichi splendori anche grazie alla lussuosa veste nella quale il ladro senza scrupoli ci viene ripresentato. Probabilmente non sentivamo la mancanza di una ennesima, anche se nuova, ristampa di Diabolik. Tutto sommato, anche se può sembrar poco, una copertina rigida, un nuovo formato e tavole restaurate fanno un po’ gola. In edicola dal 13 Marzo il primo volume, in regalo con il Corriere dello Sport. I successivi al solito prezzo. Si esattamente, quello che sono soliti dare ai supplementi a fumetti.

La Star Comics tiene molto ai lettori (tranne quando aumenta il prezzo dell’ultimo volume della serie) e ha deciso, probabilmente perchè ha esaurito le copie in giacenza, di restituire ai giovani lettori il manga che all’epoca presentò come il nuovo Dragon Ball: One Piece. Solito formato, sembra non ci sia una differenza sostanziale dalla prima edizione italiana. A parte la copertina leggermente più curata e il logo di Shonen Jump minimizzato. Una ristampa fedele alla prima edizione, forse troppo. Stesso numero di pagine, stesso contenuto, nessun extra, nessuna dicitura di ristampa. Al prezzo di ultima copertina. Alla fin fine anche se One Piece è tra i migliori e più importanti manga pubblicati in Italia One Piece – New edition è una richiesta arretrati che arriva mensilmente in edicola.

the Marius,

ristampa

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~ di the Marius su marzo 10, 2008.

10 Risposte to “A Volte Ritornano!”

  1. E intanto il Ragno ingrassa…..

  2. Si, il ragno ingrassasse sempre di più!

  3. Segnalo un’aggiunta all’articolo. Dalla scorsa settimana pare sia partita la ristampa di Death Note Gold Edition in due varianti: da edicola e con sovracoperta.

  4. E io aggiungo: La Planet Manga ha fatto partire anche altre due serie in Gold Edition (ma erano veramente necessarie?) oltre a Death Note: FullMetal Alchemist e Naruto.

  5. E io aggiungo: la Warner ha annunciato la ristampa in vinile dei primi quattro album dei Metallica: Kill ‘Em All e Ride the Lightning usciranno ad Aprile, Master of Puppets e …And Justice For All a Giugno!

  6. La prossima volta Mario potrà anche evitare di scrivere “Ben ritrovati tra le righe della rubrica Fumetti e Animazioni“, tanto sei sempre fuori tema…-.-“

  7. Rumiko Takahashi è la mia mangaka preferita. Sono ormai anni che aspetto il finale di una serie che lei disegnava “nei ritagli di tempo”, tra una serie principale e l’altra, One Pound Gospel – Una Libbra di Vangelo. La Star Comics ha finalmente messo le manine sante sul volume conclusivo e che fa?! Ripubblica prima tutta la storia.
    GROWL….

  8. Io ho la nausea da Takahashi… Ranma non mi piace tantissimo, lo trovo molto ripetitivo mentre Maison Ikkoku, che potrebbe essere un buon Shojo lo trovo estremamente lento e triste. Lamù è sicuramente la sua opera migliore, ma sarà stato il riproporto ad oltranza che mi ha creato una certa insofferenza verso le disavventure di Moroboshi…

  9. LOL
    Marlboroboshi…. 😛

  10. Quando ho comprato i primi numeri di Inu Yasha, cominciavo a dubitare del valore della mangaka perchè sembrava una storia destinata alla ripetizione più assoluta (raccogliere pezzi di sfera degli spiriti per mezzo mondo). Invece la trama s’è arricchita e infittita. Peccato per la pubblicazione bimensile….
    A me la Takahashi piace per come disegna: pochissimi retini, con una singola linea sa dare profondità alla figura… e poi chi potrebbe mai dimeticare il povero Ataru?!
    Maison Ikkoku a parte, le sue storie non sono mai troppo sdolcinate, mi piace il suo senso dell’umorismo e le storie brevi, autoconclusive, sono bellissime (soprattutto quelle horror).

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