Innamorarsi a Manhattan

Quanti di noi non hanno palpitato e sofferto per amore? Chi non ricorda la sua prima cotta? Tutti almeno una volta nella vita siamo stati “stregati”, e tutti noi abbiamo pur sempre avuto la prima morbosa affettuosità. L’età dell’infatuazione oscilla sempre tra gli undici, dodici anni. È il primo impatto verso la scoperta di un nuovo mondo: l’amore.

Innamorarsi a Manhattan è un film delicato e divertente. Gabe Burton è un undicenne che vive nella grande mela e tra una lezione e l’altra di karate s’innamora di Rosemary Talesco, una sua coetanea. Entrambi hanno grande sprint e voglia di vivere. I due scoprono l’amore tra una gag e l’altra e da sfondo c’è l’ammasso caotico della grande città. Posti innocui diventano paradisiaci e azioni abitudinarie diventano gesti cavallereschi. La storia è narrata dalla bambina in un incontro giornaliero con il suo diario segreto. Tra l’altro la commedia cerca di rendere in maniera molto leggera la paradossale separazione che hanno avuto i due genitori di Gabe, in maniera singolare interpretati da Bradley Whitford (padre) e Cynthia Nixon (madre). È un film che diverte ed ironizza le classiche commedie romantiche: è particolare. La regia è di Mark Levin che, se devo essere sincero, non eccelle come regista, ma il film in complesso è carino da guardare. Il cast è povero di Attori, ma la complicità tra loro durante tutta la produzione del film è stata straordinaria. I piccoli attori che hanno il ruolo da protagonista sono: Joshua Ryan Hutcherson che interpreta Gabe Burton, anche se piccolo il ragazzo mostra doti da grande attore consumato, forse per le numerose apparizioni in tanti film, e Charlie Ray che veste i panni di Rosemary. Il film rende bene la trama, ma qualitativamente è un po’ scarso, sempre ricordando che Manhattan è la “patria” di Woody Allen e parlare di storie d’amore nella grande mela, non raccontate da lui, è un grande rischio. La storia di Gabe è quella di tutti noi, imbranati e semplicemente goffi, alle prime esperienze come alle più recenti. Non a caso la voce off del bambino di 11 anni ha sì la tonalità adolescenziale, ma dimostra una colorazione umana che sembra porsi a metà tra il ragazzo e l’adulto, con battute pungenti e considerazioni davvero spassose. È un film per tutta la famiglia, semplice e garbato.

<!–[if !supportEmptyParas]–> <!–[endif]–>

<!–[if !supportEmptyParas]–> <!–[endif]–>

<!–[if !supportEmptyParas]–> <!–[endif]–>

L’amore non è fatto di paroline ridicole, l’amore è fatto di gesti eclatanti. L’amore è fatto di aeroplani che tirano striscioni sugli stadi, di proposte esplosive, di parole giganti scritte nel cielo..

Gabe Burton.

The Real Dreamer

Annunci

~ di the Marius su febbraio 21, 2008.

Una Risposta to “Innamorarsi a Manhattan”

  1. Have you ever considered about including a little bit more than just your articles?
    I mean, what you say is important and all. Nevertheless imagine if
    you added some great graphics or video clips to give
    your posts more, “pop”! Your content is excellent
    but with pics and videos, this blog could certainly be one of the best in its field.
    Very good blog!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: