Lezioni di Cioccolato

Un film attuale che miscela ironia e sentimento con buon gusto. Il film racconta la storia di Mattia (Luca Argentero), un titolare di una piccola impresa edile, costretto a seguire un corso di pasticceria per il suo manovale egiziano, che ha entrambe le braccia fratturate. Mattia deve seguire questo corso e vincerlo a tutti i costi poiché in palio c’è un finanziamento per aprire una cioccolateria, sogno del manovale egiziano. A darsi battaglia, a colpi di gag e cioccolato, il siciliano trendy-choc Corrado, il burbero veneto Milo, la zitella d’assalto Letizia, il vulcanico Luigi. È una commedia dei buoni sentimenti, nel cui cast figura anche Violante Placido, che nel film interpreta Cecilia, una giovane ragazza innamorata di Mattia (almeno, del Mattia che si finge immigrato clandestino per partecipare ai corsi). Il cast è discreto, con attori nuovi e giovani (alcuni reduci dal tubo catodico ed altri invece figli d’arte). Un film niente male a cui anche il grande Neri Marcorè ha accettato di partecipare. La critica ha premiato la bella unione del gruppo di attori, ma è stata fredda con il film in complesso – cattiva, oserei dire:

Ecco come una commedia scorrevole, superficiale, talvolta accattivante, cade nella trappola del progressismo autolesionista. (…) Ma se i modi sono quelli della commedia alla francese, l’anima è progressista-populista. Potrebbe essere solo un dato di fatto, ma c’è il desiderio perverso di mettere alla berlina l’italiano medio, cialtrone, appunto, superficiale e maschilista, secondo l’eredità di Alberto Sordi, al cospetto di un extracomunitario, che per tutto il racconto gli impartisce lezioni di vita, d’ironia e buonsenso: francamente ciò è un po’ pesante. E parafrasando Moretti: «andiamo avanti così, facciamoci del male».

Sono assolutamente in disaccordo. La regia non è delle migliori, ma arranca e va bene. Il film non ha pretese assurde e anche questo va bene. E la critica, ai miei occhi, sembra essere scritta da nazionalisti senza un minimo di garbo. Perché degli extracomunitari non potrebbero darci lezioni d’ironia e buon senso? Ma in fondo viviamo in democrazia, ognuno può pensarla come gli pare.
La pellicola a parer mio è davvero deliziosa: come un cioccolatino.

The Real Dreamer

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~ di Charlie Brown 666 su gennaio 14, 2008.

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