Jack Daniel’s & Rock ‘n’ Roll

Il rock’n’roll non sarebbe quello che è oggi – arte, rabbia, mito – se non fosse per l’indimenticabile formula che lo univa a sesso e droga. Non sarebbe ribellione, non sarebbe l’eterno che rimane invariato da generazione in generazione (sì, anche dopo che qualche rottinculo di deejay si permette di remixare Another Brick in the Wall pt II – forse non lo sanno, ma bruceranno all’inferno), non sarebbe classico, e forse non sarebbe neanche arte – senza l’essenziale tocco di grottesco, di lurido, di materiale… Dante insegna: bisogna scendere all’Inferno prima di salire in Paradiso – e mai come in questo caso la stairway degli Zeppelin potrebbe essere capita/necessaria.
Parlando di questo, però, viene in mente anche l’indimenticabile testimonianza che potrebbe dare il buon Jack Daniel tramite le bottiglie del suo whiskey.

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A questo punto, sorge una domanda: è stato il rock’n’roll a creare il mito del Jack Daniel’s o il Jack Daniel’s a colorare di una nuova sfumatura il rock’n’roll?
Sono tante ed indimenticabili, le favole metropolitane che uniscono rockstar al vecchio Jack… e da dove cominciare se non dalle prescrizioni a cui Jimmy Page sottostava scrupolosamente per curare la frattura all’anulare sinistro (era il ’77, ne ho già parlato qui): pasticche di codeina e tracannate di Jack!

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Oppure i Lynyrd Skynyrd che, per rimarcare il loro southern style, fecero stampare delle magliette con il loro logo in formato etichetta di Jack. In fondo, Tennessee ed Alabama sono confinanti…
In tempi più recenti, abbiamo un’importante testimonianza nel booklet di Use your Illusion I dei Guns’n’Roses, in cui è presente una foto di gruppo che eternizza il lifestyle dello Slash di quei tempi: jeans strappati, petto nudo, gilet e guanti di pelle, cappello che ammacca gli indomabili ricci, occhi invisibili, inseparabile Marlboro che pende dalle labbra, bottiglia di Jack tra le mani (oggi Slash ha abbandonato gli eccessi del passato, ma ha ancora un piccolo vezzo: ogni sera, caffè corretto con Jack). Per non parlare di Zakk Wylde, approdato appena ventenne alla corte di sua maestà Ozzy Osbourne, con cui passava indimenticabili serate in tour nella buona compagnia di Jack.
Esempio di devozione totale, però, lo da Michael Anthony, storico bassista dei Van Halen: in questa foto, in cui è immortalato col suo signature bass (no, davvero… lo suona!!), si fa accompagnare da due casse del suo whiskey preferito.

michael-anthony.jpg

Facendo un passo indietro, oltre il rock’n’roll, bisogna ricordare un’altra insigne personalità del mondo della musica, che riscaldava la sua proverbiale voce con sorsate di Jack Daniel’s Old No7 Brand Quality Tennessee Sour Mash Whiskey. Parlo di Frank Sinatra: The Voice, infatti, ha sempre manifestato la sua preferenza in fatto di whiskey, facendo non poca pubblicità al vecchio Jack.

Adesso, però, rispondiamo alla domanda: Jack ha contribuito al rock o il rock ha dato una mano a Jack?
Bè, sono divinità dello stesso Olimpo, si sono aiutate e spalleggiate a vicenda, ma alla fine finiscono sempre insieme: esiste addirittura il Jack on the Rock

jack-daniels-on-the-rocks-posters.jpg

 

Appendice all’articolo

Ovviamente, la mia descrizione dei vecchi eccessi delle rockstar non sponsorizza le loro abitudini: ho parlato di quello che, dal mio punto di vista, è un importante fenomeno di costume. Anche gli eccessi hanno fatto il rock’n’roll, ma sono stati proprio gli eccessi a costringere le rockstar ad entrare ed uscire dai centri di riabilitazione come da un ristorante (nella migliore delle ipotesi, ovviamente).
Detto questo, bevete pure… ma fatelo responsabilmente!

(bene, adesso ho la coscienza pulita!)

Charlie Brown 666

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~ di Charlie Brown 666 su novembre 13, 2007.

6 Risposte to “Jack Daniel’s & Rock ‘n’ Roll”

  1. Bè devo dire un bassista degno di Van Halen……..e poi il basso è un qualcosa di spettacolare

  2. i Van Halen si sono riuniti da poco con lo storico cantante David Lee Roth, dopo le parentesi con Sammy Hagar e Gary Cherone… e lo sai chi è il bassista??
    nientepopodimenoche WOLFGANG VAN HALEN… FIGLIO QUINDICENNE DI EDDIE! 😀

  3. Stupendo!!! Speriamo ke mantengano lo stesso spirito di sempre intendo quella miscela di follia ed estro

  4. Le armoniche in legno suonano meglio se vengono bagnate, e per tradizione il buon vecchio bluesman invece di bagnarla con acqua la intinge in un bel bicchiere di Whisky. 😉
    Ciao.

  5. adoro sono pazzo per jak daniels..hmhmhmhm

  6. I actually found this amazing posting , “Jack Daniels & Rock n Roll PippaMentis”, especially
    interesting plus the post was indeed a superb read.
    Thanks,Lula

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