Blackmore’s Night: rock rinascimentale post porpora

Se il mondo conosce il nome di Ritchie Blackmore è per la sua militanza pluridecennale nei Deep Purple. Ergo: se il mondo conosce il nome di Ritchie Blackmore è per Smoke on the Water. Meglio ancora: se il mondo conosce il nome di Ritchie Blackmore è per “Ta-ta-taa-ta-ta-tataaa”. Ma, sapete cosa? Nemmeno di questo sono tanto sicuro, visto che quando sento qualcuno che ha quel riff come suoneria del cellulare e gli nomino Ritchie Blackmore nel 90% dei casi storce il naso. Quindi nella mia mente si annida un bel quesitivo pensiero: ohè, ma Ritchie Blackmore qualcuno lo conosce o no?

Magari non il mondo, ma chi ama il rock’n’roll sicuramente sì. E sono sicuro che qualcuno di voi conosce anche il progetto di reinassance rock che ormai da più di dieci anni il vecchio Ritchie porta avanti con la sua bella consorte Miss Candice Night, una biondona yankee nata nell’anno in cui un Blackmore ventiseienne tutto capelli e virtuosismo chitarristico vedeva pubblicato Fireball dei Deep Purple e sempre coi Profondo Porpora cominciava a registrare il leggendario Machine Head. La musica da loro proposta è un freddo vento da brughiera britannica e uno squillo di canti di galli cedroni, un rock in calzamaglia che ci trascina a diversi secoli fa, in un’atmosfera fatta di odore d’edera e fragore di coppe di vino. Musica originale, senz’altro interessante, ovviamente piacevole, ma vedere Ritchie Blackmore in calzamaglia suonare a mo di menestrello fa piangere il cuore non a pochi. Molti sperano ancora, andando ad un concerto dei Blackmore’s Night, che il vecchio Ritchie imbracci una Strato e come ai vecchi tempi attacchi il riff più famoso che una chitarra abbia mai partorito. Ma lui separa nettamente le cose, e addirittura si arrabbia se qualcuno gli chiede di suonare vecchie canzoni dei Purple (ha ceduto solo per un nuovo arrangiamento di Soldier of Fortune). Ebbi la fortuna di conoscerli esattamente tre anni fa, la mia prima volta alla stazione di Roma Termini, ascoltando Under a Violet Moon, canzone che vi ripropongo in video. E Ritchie è ancora così grandioso che un po’ ci si rattrista a pensare a quanto lui e Ian Gillan si odino…

(Blackmore’s Night, Under a Violet Moon)

Charlie Brown 666

Annunci

~ di Charlie Brown 666 su agosto 4, 2007.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: