Anche i cerbiatti volano!

A seguito del successo di questa guida, ho deciso di riportare in italiano gli stessi trucchetti (e qualcosina in più) per velocizzare la vostra ultima distribuzione di Ubuntu. Vi ricordo che è una guida per chi abbia almeno un po’ di dimestichezza con la shell, per cui, se vi siete da poco immersi nel mondo libero di GNU/Linux, fatevi aiutare da qualcuno più esperto. D’ora in poi riporto i passi che per me sono stati i più significativi; se volete controllarli tutti quanti o leggere direttamente l’articolo originale, vi rimando alla guida originale in inglese. Un’ultima cosa: questo non vuol dire che Ubuntu Feisty non sia già veloce di per sé, ma alcune impostazioni vi faranno comunque guadagnare qualche secondo. Non mi prendo nessuna responsabilità nel caso in cui qualcosa dovesse andare storto, eseguite queste operazioni con attenzione (soprattutto nel digitare i cambiamenti) e a vostro rischio! Quando dico “modificare il file” intendo ovviamente utilizzare un editor di testo (di solito si preferisce usare kate su Kubuntu e gedit su Ubuntu) chiamando l’apposito comando da shell: sudo seguito dal nome dell’editor di testo e dall’indirizzo del file (ad esempio sudo nano /etc/hosts).

  • DISABILITARE IPv6

C’è tempo fino al 2025! Disabilitiamo l’IPv6 così: modifichiamo il file di testo /etc/modprobe.d/aliases e individuiamo la riga che dice

alias net-pf-10 ipv6

e modifichiamola in

alias-net-pf-10 off #ipv6

Successivamente modifichiamo anche il file /etc/hosts e commentiamo tutte le righe inerenti l’ipv6 (mettiamo un # all’inizio della riga).

  • CARICARE I PROCESSI DI BOOT IN PARALLELO

Modifichiamo il file /etc/init.d/rc e cerchiamo la riga che dice

CONCURRENCY=none

Cambiamola in:

CONCURRENCY=shell

Al prossimo avvio il boot sarà più rapido. Se usate hardware vecchiotto e vi accorgete che in realtà succede tutt’altro cambiate nuovamente il valore dell’istruzione da shell a none.

  • ALIASING DEL NOME DELL’HOST

In cima al file /etc/hosts noterete due righe come queste:

127.0.0.1 localhost
127.0.1.1 tuohost

Chiaramente “tuohost“è il nome del vostro host. A questo punto aggiungete il nome del vostro host dopo la scritta localhost alla prima riga in modo che le due righe appaiano così:

127.0.0.1 localhost tuohost
127.0.1.1 tuohost

  • DISABILITARE gettys

Modificate il file /etc/event.d/tty3 commentando (aggiungendo # all’inizio della riga) le righe che cominciano con start e respawn. Così verranno risparmiate un po’ di risorse.

  • PRELOAD

Precarica alcune librerie e applicazioni più utilizzate. Per installare preload usate il solito comando:

sudo apt-get install preload

  • SWAPPAGGIO

Date il comando

sysctl -q vm.swappiness

e noterete che il valore di default in Feisty è 60. Modificando il valore a 10 (raccomadato per chi abbia almeno 512 MB di RAM) o a 5 (raccomandato a chi abbia 1 GB di RAM o più) è possibile fare in modo che il sistema non scriva sullo swap frequentemente.
Per cambiare il valore basta dare

sudo sysctl vm.swappiness=10

oppure

sudo sysctl vm.swappiness=5

  • ALLEGGERIRE IL BOOT

Installate Boot-Up Manager dando il classico comando

sudo apt-get install bum

In questo modo potrete disabilitare i servizi che non volete vengano avviati.

Adesso riavviate il sistema e, sperando che abbiate fatto tutto correttamente, avrete un cerbiatto scattante come mai prima d’ora!

Thunder Teaser
(OA: Micke)

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~ di Montblanc su luglio 20, 2007.

4 Risposte to “Anche i cerbiatti volano!”

  1. cavoli, ne sono cambiate di cose da quando per modificare i servizi all’avvio si andava a giocare direttamente coi link simbolici in /etc/rc…. 🙂

  2. Tu dici? 😉

  3. Sono stato diversi anni senza PC (cioè, la mia vecchia Debian Woody – kernel 2.2.20- sul PC a casa dei miei, ed io in giro per l’Italia senza PC, usando al lavoro solo XP), e rimettere una distro aggiornata (Sarge, anche se è come se non avessi ancora il PC) è stato quasi traumatico! 🙂
    Non solo per il salto di complessità (solo a guardare udev mi si sono sbioanchiti i capelli!) ma anche per il diverso supporto alle varie tecnologie (nel senso che per l’automount kde non va e gnome si, per il bluetooth si deve andare da console, ecc ecc, ecc,)
    Adesso ho i dvd di Etch (Salute! 🙂 )ma non ho ancora tempo di mettermici davanti… sigh!

  4. ti è andata bene ha funzionato tutto tranne che CONCURRENCY dato che del boot non è cambiato un emerita m***a 😀

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