Manga

Di certo vi sarete accorti, ormai, che cerco di parlare il meno possibile dei fumetti provenienti dal paese del Sol levante. E qualcuno conosce la mia avversione ai manga. Il fatto non è che li odio, anche perchè attualmente seguo due testate manga Zetman e Berserk, nè ce l’ho con i nanetti con gli occhi a mandorla. La colpa è del mercato spudoratamente sanguigno che ormai gira attorno ai fumetti giapponesi.

Nei primi anni Novata, fine Ottanta in Italia cominciarono ad apparire i primi manga, pubblicati in forma amatoriale nelle fanzine e distribuiti al nord Italia. Tra i pionieri, i Kappa Boys. Da lì, nel giro di pochi anni ci fu l’interessamento della Star Comics ai fumetti che provenivano dall’altro capo del mondo, fino ad arrivare all’esplosione massicia di pubblicazioni manga, la cui introduzione è da ricodurre alla messa in onda di animazioni “strane” che narravano le avventure di Robot enormi e simili.

Attualmente, credo che le testate manga pubblicate in Italia occupino più del 60% del totale delle uscite a fumetti nel nostro paese. E qui arriviamo alla mia avversione. Consci del fatto che il manga vende per il semplice fatto di essere orientale, le case editrici stanno speculando sul fenomeno pubblicando qualsiasi manga o manwa che capiti loro sotto tiro. Ne vien fuori un guazzabuglio in bianco e nero, dove le testate “leggibili” sono meno della metà dei manga proposti. Disegni, storie e situazioni ormai sono stereotipati e simili, ed è alquanto difficile trovare un qualcosa di innovativo, di autoriale e personale. Simil Hentai che trattano di tematiche omosessuali sono spacciati come Shojo e fanno bella mostra di sè sugli scaffali delle fumetterie, alla mercè di piccole ragazzine in preda al tumulto ormonale.

La mausea mi è sopraggiunta quando un sabato pomeriggio mi ritrovai in una fumetteria di Napoli. Non c’era la zona club, ma puzzava di ascella sudata comunque. Impossibilitato dal raggiungere i fumetti americani e italiani, mi accorsi di alcune cose:

a. la fumetteria era invasa da ragazzine

b. l’età media era di 15 anni

c. L’acquisto e la pecunia erano rivolte alla sola pubblicazione manga, con titoli che spaziavano da 20th Century Boys a Keroro

Io non dico di leggere solo fumetti occidentali, ma manco di fossilizzarsi sui manga, anche se in passato gloriosi titoli hanno trionfato nelle edicole. E anche i manga secondari pubblicati negli anni Novanta erano tutt’altro. infatti, quando avrò il tempo per giocare a Indiana Jones cercherò di recuperare Keiji il Magnifico, un fumetto ormai dimenticato, ma che vale più di molte cacche di Arale che si vedono qui in giro…

 

Tra Sol Levante e Foreste di Bambù,

the Marius

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~ di the Marius su giugno 14, 2007.

26 Risposte to “Manga”

  1. Ordunque…. di fumetti, Capo, tu ed io abbiamo già parlato e ti ho detto di aver letto (e leggere tuttora) un po’ di tutto. Quando dici che ormai si pubblica di tutto e di più purchè venga dal Sol Levante, sei a) ingiusto b) con il fianco esposto, perchè potrei ribattere che anche ciò che viene dagli U.S.A. viene pubblicato come fosse di vitale importanza per l’umanità, per altro in edizioni multiple così che i polli possano godersi la stessa identica storia MA con la copertina cartonata…
    Per quanto ne so, avendo seguito diverse pubblicazioni della Star Comics per diversi anni, posso dire che sono seri, ovvero si impegnano a fare delle traduzioni decenti, a pubblicare le ultime novità come le vecchie glorie, a rispettare la volontà degli autori (ad esempio non “ribaltando” le tavole all’occidentale). Se un fumetto viene definito “Shojo”, vuol dire che in Giappone è ritenuto tale e ti ricordo che i nipponici hanno regole sulla censura severissime. Unica pecca che vedo è il fatto che al di fuori della Star Comics le altre case editrici, piccole e/o comunque meno potenti, non sono affidabili: inizi ad acquistare un fumetto e sul più bello la pubblicazione si interrompe perchè magari la casa editrice è fallita o cose del genere.
    Che non ti piacciano le mode è un conto, ma non puoi fare di tutta l’erba un fascio parlando di crisi ormonali nè dire che ultimamente non c’è nulla di valido.
    E adesso… cerotto? 🙂 😛

  2. Capo, ti espongo il mio parere: se mi focalizzo sui manga non è perché non ho mai letto fumetti americani, ma semplicemente perché la maggior parte (e intendo più del 90%) dei fumetti americani sono solo supereroistici… a me quel genere proprio non va giù. Dei manga, a quanto pare, non c’è neanche da fare di tutta l’erba un fascio: ci sono autori eccezionali come autori alle prime armi, e di certo le tematiche sono molto più ampie e c’è molta più scelta, perfino l’età del pubblico è mirata. Se voglio leggere un manga fantasy mi leggo Berserk, Claymore o DAI, se voglio un manga infantile e demenziale mi leggo Keroro o Nekomajin, se voglio un manga che parli d’amore mi leggo Kare Kano, se voglio un manga che parli di avventura mi leggo One Piece, Rave, Dragon Ball, FullMetal Alchemist e tanti altri, se voglio tematiche serie mi leggo Evangelion o 20th Century Boys, se voglio manga di paccheri mi leggo Shamo, se voglio manga che mi facciano divertire e piangere allo stesso momento mi leggo la serie di GTO, se voglio manga basati sulla psiche umana mi leggo Homunculus… potrei anche andare avanti per ore… ma soprattutto, QUALCOSA DA RIDIRE CONTRO 20TH CENTURY BOYS??? (Che tra l’altro le ragazzine nemmeno leggono…) Ma, soprattutto, ci sarà anche un motivo per il quale le “ragazzine” preferiscono gli shoujo a BatMan… mi hai deluso capo, soprattutto per quando riguarda la questione ormonale… -.- Ti farò leggere io qualcosa di veramente buono… ti GIURO che scriverai un altro articolo dove ti rimangerai tutto quello che hai detto, è una PROMESSA!

  3. @AngeloAcrobata
    Le cover variant e le pluriversioni della “medesima porcata” (per dirla alla Ortolani) sono un vizio degli anni ’90 dal quale ci stiamo depurando. Certo, la Palneta sta riproponendo le versioni Absolute, ma sono edizioni per collezionisti e/o per chi non ha avuto il piacere di avere una copia di un certo fumetto perchè esaurito (il fumetto, il tipo non so…)
    Non ho fatto di tutta un’erba un fascio, ho detto che come ci sono manga belli da leggere ce ne sono di “caccosi”, e i rivendutori non aiutano ertamente i lettori alle prime armi nelle loro scelte.
    @Tunderteaser
    Il lettore medio di manga crede che al mondo in alternativa esistano solo fumetti americani, e che questi siano solo di supereroi. Cio è sbagliato in almeno due punti:
    1. Esistono fumetti italiani, francesi, inglesi, spagnoli, argentini (Solo epr citare le nazionalità più autoriali)
    2. Il comicdom americano non è composto solo da supereroi, ma si sta dando sempre più spazio alle storie non supereroistiche. Le casi editrici adottano una “linea adulti” (vertigo per la DC, MAX per la Marvel), mentre Warren Ellis alla Wildstorm fa di stesta sua. Per non contare gli indipendenti. Quindi, tra i fumetti non supereroistici americani attualmente pubblicati in Italia abbiamo Loveless, 100 Bullets, Planetary, Y l’Ultimo uomo, Desolation Jones, Global Frequency, Loveless, Hellblazer e Strangers in Paradise solo per citarne alcuni 🙂

  4. Marius, anche il lettore medio di americanate crede che i manga siano solo puttanate per ragazzini. Adesso sto parlando in generale, perché tu di manga ne hai letti tempo fa, ma tuttora non sai che esistono dei manga che veramente vale la pena di leggere, semplicemente dei capolavori. Adesso io non sto dicendo di avere la “cultura fumettistica maggiore della tua” (cogli la citazione ;)), non ci arriverei mai, ma semplicemente che ognuno è sicuramente di parte. Sicuramente anch’io sono rimasto colpito da Hellblazer e Planetary, ma non abbastanza da farmeli preferire ai manga che abitualmente leggo, si tratta di questione di gusti sempre e comunque. Se vuoi metterla sul lato “tecnico”, ti assicuro che molti autori di stile ne hanno… e per stile non intendo per forza “gli sfondi”. Di seguito:

    1) I know, i know…

    2) Va bene, ma prendi ad esempio “Planetary”, ha la stessa fama (leggi “vende di più”) di Spiderman? Sempre come esempio, il numero delle copie vendute non lo so effettivamente. Per questo però non dimenticare che come esistono diversi tipi di fumetti americani (tra i quali non puoi negare che quelli supereroistici spiccano) ne esistono altrettanti in giappone:

    Shounen (ragazzi) —> manga per ragazzi, teenager, di solito fino ai 19 anni
    Shoujo (ragazze) —> manga per ragazze che hanno a che fare con storie sentimentali
    Kodomo (bambini) —> manga per bambini, vedi Doremi o Keroro
    Seinen (uomini adulti) —> manga per ultra 19enni, storie che non possono essere categorizzate come Shounen per contenuti altamente realistici, scene di violenza, discorsi espliciti
    Josei (donne adulte) –> trattano di vita reale, prendili come romanzi grafici, ma sono preferiti dalle donne giapponesi ai romanzi classici

    Inoltre, ribatto ancora sulla questione “ormonale” da te sollevata: esistono delle categorie di manga con contenuti prettamente erotici, chiamati shounen-ai e shoujo-ai… alla prima categoria fanno parte i donnoni con le tette di 3 tonnellate l’una e chiaramente scene di sesso (anche se censurate, e vedi quanto detto da AngeloAcrobata) e all’altra omaccioni con l’organo lungo 40 centimetri e largo quanto una marmitta (a questa categoria fanno parte anche i manga gay)…

    Un appassionato di manga sa sicuramente il genere che gli interessa… dubito che degli shoujo-ai vengano “spacciati per shoujo”, così come gli shounen! 😉

  5. l’Uomo Ragno è più seguito di Planetary per il semplice fatto che negli anni ’60 ha rappresentatop l’evoluzione del fumetto, è nato nel ’62 ed ha avuto varie serie a cartoni, è arrivato a 10 pubblicazioni mensili in USA e lo abbiamo visto 3 volte al cinema (per non parlare dei telefilm). Con Superman e Batman è il supereroe più famoso, conosciuto persino dal neutrone (noto per farsi i cacchi propri). Planetary è nata nel 1999 ed è una pubblicazione di nicchia preso in paragone con UR. E’ come se ti dicessi: vende più Dragon Ball o 20th Century Boys (Ah, a proposito: se rileggi il post, ti accorgerai che non ho affatto parlato male di 20th Century Boys). La mia questione è che molti preferiscono leggere cacca manga purchè sia giapponese. Come ho detto io leggo manga,e ne leggerei di più se mi capitasse a tiro qualcosa di interessante (soprattutto che non presenti stick-man spigolosi che agiscono ina ssenza di sfondo :-P). E vorrei che molti lettori medi italiani capissero che un fumetto non è bello solo perchè fatto da un culo a mandorla.

  6. Ho capito quello che vuoi dire, ma di certo degli appassionati lettori di manga sanno non capitare sulla cacca (e ce ne vuole, prima di acquistare un numero uno appena approdato in Italia devi documentarti su autore, storie realizzate e recensioni come minimo…) così come gli appassionati lettori di fumetti americani. Anch’io vorrei tanto che alcuni lettori di fumetti americani capissero che oltre ai loro divinizzati miti esistono tantissime opere giapponesi che, se ci si libera dai pregiudizi e si LEGGONO, possono rivelarsi davvero degne del tempo passato sfogliando quelle pagine… magari volevamo dire la stessa cosa.

  7. Resta il fatto che hai avuto tra le mani un capolavoro come MARVELS e non l’hai nemmeno sfogliato… ;-P

  8. Ma non è vero!

  9. Vuoi dire che l’hai letto?

  10. No, che non ce l’ho mai avuto tra le mani! Ti stai confondendo con qualcun altro…

  11. eh… il Capo perde colpi…. 😉

  12. Nono. E’ il signorino che non ha prestato per niente attenzione al volume. Tant’è che stasera gli ho rinfrescato la memoria chiamando a deporre i testimoni!

  13. OBIEZIONE!!!

    Ho ancora una pila di una quarantina di manga ancora da leggere (tra cui anche serie complete), figurati come facevo a leggere Marvels!!!
    Ho avuto anche l’ultimo Sin City di Jakal a casa per un mese e non l’ho mai nemmeno sfiorato!!!

  14. VOSTRO ONORE, l’imputato si accusa da solo!!!

  15. L’ACCUSA FACCIA SILENZIO!!! Prego, continui imputato…

  16. sssssSSSSSIIIILEEEENZIOOOOOOOO!!!!
    Sta entrando la Regina di Cuori!
    QUALCHE TESTA ROTOLERA’ PER QUESTO!

    E se il Capo ha un po’ di pazienza, con la mia Nuovissima macchinetta digitale gli faro capire cosa intendo per “regina di cuori”. Niente di sentimentale, gente. Preparatevi allo splatter!

  17. O__o

  18. Capo, meno emoticon impaurite e più risposte alle mail.
    T’è arrivata la regina di cuori?

  19. Per niente… Anche io ti ho mandato una mail…

  20. Di manga ne ho letto uno solo, dall’inizio alla fine (gli altri non m’hanno mai preso). City Hunter!!! MI-TI-CO! 😉
    Ma anche Gon non era malaccio, n’evvero?

  21. @ Mamozzi: prova a dare un’occhiata a F-compo, dello stesso autore di City Hunter…
    @l Capo: se ti riferisci alle news,la mail è arrivata. Ritenterò la fortuna e ri-invierò la regina

  22. @AngeloAcrobata: Ne ho visto uno in uscita, che da quel che ho capito è una specie di “ultimates City Hunter”, un city hunter alternativo, ma non ho più il fisico per seguire una serie così lunga e recuperare gli arretrati. 🙂

  23. Allora.
    1) il primo manga pubblicato in italia è Alita
    2) E’ vero che esce molta M***a tra i manga, ma ce ne sono alcuni che valgono molto di più dei fumetti occidentali quali Video girl ai, Zetman, trigun, family compo, Eden, yu degli spettri o tutt ora in pubblicazione One piece Dethnote, la serie di Zetman e naruto.
    3) ovvio che c’è chi preferisce i fumetti occidentali, ma non per questo i manga devono essere mal visti (tenuto conto che la maggior parte dei cartoni che si vedono o si sono visti in tv da piccoli sono tratti proprio da quest ultimi)
    4) hai la suoneria di dragon ball vero?

  24. 5) hai presente Hunter hunter?

  25. E che c’entra Hunter X Hunter? A me nemmeno piace…

  26. Per rispondere al punto 3 di dragone.

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