Stairway to Heaven

All’inizio è come sentire la pioggia scivolare giù dal cielo. Scivolare, e poi posarsi su gradini di marmo bianco liscissimo, dove può continuare il suo cammino senza fermarsi. E intanto, passo dopo passo salire i gradini, passo dopo passo sentirsi qualcosa dentro che cambia, che cresce, sentirsi strani, colti di sorpresa. Poi un accordo massaggia il cuore, gli occhi si chiudono ed i gradini diventano responsabili di un impercettibile sorriso. Si continua a salire in preda ad un eccesso di euforia, mentre il sole squarcia le nuvole ed un’edera verde abbraccia il corrimano, lo avvinghia innamorata. L’incedere diventa lento e cadenzato, si sente un alito di vento accarezzare il volto. Poi gli occhi si spalancano, si chiudono, le orecchie non riescono a impedire l’entrata di quanto di più vicino ad uno sguardo reciproco con un Dio, un’entità suprema che, esista o no, qualche anno fa stava sussurrando tutto ciò all’orecchio di un giovane chitarrista. All’improvviso dalla scalinata si cade giù, di ritorna all’inizio increduli e frastornati.
È qualcosa di magico ma al contempo imperfetto, perché la perfezione in terra non riuscirebbe ad essere così, magari sarebbe sopraffatta dalla propria boria e non lascerebbe nulla dietro di sé, a parte un piccolo manipolo di sguardi di ammirazione.
Ma cosa può annunciare uno sguardo del genere? Un urlo di Esteriorità, al massimo.
Stairway to Heaven non è così: Stairway to Heaven svergina quello che c’è di Nascosto in ognuno di noi. Bisognerebbe smetterla di dibattere semplicemente su quanto c’è dietro a questa canzone, su se sia più bello l’assolo di Page o quello di David Gilmour in Comfortably Numb, su se sia vero che ci sono messaggi satanici.

Bisognerebbe semplicemente ascoltarla…
Ascoltare la pioggia che scivola giù dal cielo.


(Led Zeppelin, Stairway to Heaven, da The Song Remains The Same)

Charlie Brown 666

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~ di Charlie Brown 666 su maggio 16, 2007.

2 Risposte to “Stairway to Heaven”

  1. A me davano del matto quando descrivevo (commento assorbito da non ricordo dove) che Achille’s last stand era come la rappresentazione di una cattedrale gotica, con i suoi giochi di luce e di ombra, ma alla fine la musica degli Zep è questo: emozione.
    Tra l’altro non so quale famoso critico descriveva “Stairway to Heaven” come una delle cinque (?) canzoni da far sentire a Dio il Giorno del Giudizio per convincerlo che il Rock non è uno strumento del Diavolo. 😉

    Ciao.

  2. mi sa che Dio lo sa bene… dicono che proprio nella versione di cui ho postato il video (da The Song Remains The Same) durante l’assolo Jimmy Page parli col Gran Capo… 😛

    io so che qualcuno ha scritto che Black Hole Sun dei Soundgarden sarebbe l’ideale colonna sonora per il Giorno del Giudizio 😀

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