Shadows and Light

Ormai è un annetto che conosco quel disco. Ho anche visto il video, è uno dei miei dischi live preferiti, l’adoro. Però è solo da un mese che, girando come al solito l’indice sui vinili di casa per scegliere l’ascolto del mattino, i miei occhi hanno incrociato le parole che mi annunciavano solennemente “Cretino, è una vita che sto disco sta qua e non te ne sei mai accorto!”.
Shadows and Light venne pubblicato nel 1980: è la registrazione di un concerto tenuto alla Santa Barbara County Bowl nel settembre del ’79 da Joni Mitchell, accompagnata da cinque tra i migliori musicisti jazz dell’epoca. La cantautrice canadese aveva già da tempo dato una svolta alla propria carriera, lanciandosi su sonorità più complicate del folk rock delle origini: il vero cambiamento si ebbe con Hejira, album del 1975, il primo che vede la collaborazione di Jaco Pastorius, emblema della svolta jazzistica della carriera di Joni Mitchell. Da allora, complice anche la collaborazione e l’amicizia con Charlie Mingus, la magnifica componente jazz dei suoi dischi ebbe una parabola ascendente, che passava per Don Juan’s Reckless Daughter e Mingus, album per cui lo stesso Charlie Mingus scrisse le musiche e Joni Mitchell le liriche, registrato proprio pochi mesi prima della morte di Charlie. Shadows and Light è, a mio avviso, il punto più alto di questa parabola. Il luogo è perfetto, la voce di Joni Mitchell leggera e calda, la musica cristallina ed il gruppo grandioso. I cinque componenti erano Don Alias, batteria e percussioni (era conosciuto soprattutto come percussionista), collaboratore, fra gli altri, di Miles Davis, Herbie Hancock e Weather Report; Lyle Mays, pianista/tastierista, componente dal 1977 del Pat Metheny Group; Pat Metheny, chitarrista, enfant-prodige della fusion (all’epoca di Bright Size Life, registrato con Jaco Pastorius e Bob Moses, aveva 21 anni); Jaco Pastorius, bassista, uno dei più grandi di sempre; Michael Brecker, sassofonista, vincitore di 13 Grammy sia come compositore che come performer.

Tutto il concerto è spettacolare, anche solo a sentirlo: l’onnipresente basso di Jaco Pastorius, l’assolo di Pat Metheny che sembra richiamare l’aurora, “Shadows and Light” declamata come un inno, l’altalena di emozioni di “Goodbye Pork Pie Hat”…
Ascolto e Visione consigliati di cuore.

(da Shadows and Light, “Coyote”)

Charlie Brown 666

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~ di Charlie Brown 666 su aprile 3, 2007.

Una Risposta to “Shadows and Light”

  1. totonn ho l’impressione che nessuno(o quasi) conosca joni mitchell.
    cosa vi perdete!

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