300 volte splendido

 

Si diceva che non è tanto importante il numero di soldati, in una guerra, quanto il suo generale. E’ lui l’anima della truppa. Lui che può condurla alla vittoria. E così è stato per quei trecento spartani.

E allo stesso modo anche per quel film tratto dall’omonimo fumetto. Sto parlando di “300” di Frank Miller. La Grecia Classica è lo sfondo della storia. La battaglia delle Termopili la sua trama.

Venerdì 23 Marzo 2007 le sale cinematografiche d’Italia hanno aperto con una nuova pizza*: 300.

Un film epico, un film di una guerra combattuta duemilacinquecento anni fa, un film di eroi, un film tratto da un fumetto. E al quale è rimasto legato. E’ uno dei pochi film rimasto fedele alla sua base mediatica per più del 90%. E’ stato tagliato pochissimo. E’ stato aggiunto quel tanto che bastava a rendere il tutto più epico e più cinematografico.

Le basi storiche a tratti si tingono di fantastico. Ma si sa, quando una realtà viene tramandata di generazione in generazione diventa una storia intrisa di magia., come è stato per la guerra di Troia.

La scelta degli attori è stata curata nei minimi particolari per essere il più possibile fedele ai personaggi disegnati da Miller. Lo studio della fotografia è minuzioso. Non una sequenza fuori posto. Non un taglio che andasse al di là del consentito. Non v’è stata alcuna scena che annoiasse lo spettatore. Per tutta la durata del film si rimane incollati alla poltrona grazie all’intelligente utilizzo dei tempi. Un uso sapiente e ponderato degli stacchi narrativi fa in modo che ogni spettatore rimanga col fiato sospeso fino all’ultimo secondo.

E’ il grande ritorno dell’epica sul grande schermo. Avevano provato con “Il Gladiatore”, con “Troy” e con “Alexander”. Ma “300” è tutt’altro. E’ la vera epica, quella fatta di scontri inumani, esagerazioni narrative e debolezze umane. Sembra esser ritornati ai tempi dei grandi film sui peplum, quelli con enormi cast e spese inumane. Questa volta aiutati dalla grafica digitale.

La computer grafica è la vera rivelazione della pellicola. Non si nota uno sbalzo dal reale al virtuale, non una volta può saltarti in mente che il tutto sia stato girato in una misera stanza blu. Decine di case produttrici di effetti grafici fanno bella mostra di sé nei titoli di coda, a dimostrazione della fatica e dell’enorme numero di specialisti che ha lavorato per un Kolossal come questo. Ed è tutto merito di Frank, l’uomo che vent’anni fa aveva cominciato a cambiare il mondo del fumetto, sta cambiando il volto del cinema. Con “Sin City” prima, e con “300” ora.

Mentre scrivo le immagini del film mi scivolano dinanzi agli occhi, ricordandomi quanto può risultare interessante l’utilizzo miscelato di luci e scene del cinema classico, del fumetto e delle pitture sacre.

L’unica pecca non proviene dalla produzione U.S.A.-Canada, ma dalla post-produzione Italiana. Ossia il doppiaggio. A volte anonimo, spento, ha interrotto l’enfasi delle frasi più epiche. Un bel danno per gli italiani, conosciuti come ottimi doppiatori. L’unica pecca costa alla pellicola intera – a mio avviso – un dieci pieno, lasciando il posto ad un 9+.

La sala gremita di gente applaude alle scene clou, facendomi salire brividi lungo la schiena. Non perché si applaude ad un film. Perché è come se applaudissero al fumetto. Rischiarati dalla luce dello schermo non c’erano solo nerd, ieri sera. C’erano amanti di storia, appassionati di cinema, o semplicemente chi cercava due ore di svago. Si sono ritrovati a vedere, nel bene o nel male, una pietra miliare della storia del cinema.

 

Tra Cielo e Terra

Ille_Marius

 

 

 

 

*Pizza è il termine che in ambito cinematografico denomina il “rotolo” di pellicola

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~ di the Marius su marzo 24, 2007.

7 Risposte to “300 volte splendido”

  1. Frank Miller è un genio, e tu sei un mito, The Marius!!! 😀

  2. Lanciatori di granate e mostri vari a parte.
    Sono uscito dal cinema cercando qualcosa da assaltare per la gloria di Sparta…

  3. All’uscita dal cinema io ho assaltato una diavola e un euro di zuppulelle e panzerotti!

  4. da quello fuori sant’anna?

  5. No, a casa mia. Mi aspettava una pizza “fredda e gnavecàta”.

  6. è bellissimo!!ho visto il trailer ma presto andrò a vedere il film e vi faccio sapere!!
    GRANDISSIMI!!

  7. SPARTANI, QUAL’è IL VOSTRO LAVORO……”EHIO, EHIO, LALLALALALLALLA”…….p.s. W il buon pasto caldo

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