Someone still loves you, Freddie…

Partiamo da Aversa alle dieci meno un quarto diretti verso Napoli. Due macchine piene, siamo in dieci, divisi nei due soliti gruppi. Io vado nella macchina di Marius assieme a Demian, Dr Jackal e il nostro caro Antonio Trespolo. In macchina di Marius di solito si ascolta un sacco di bella musica (ha una discoteca da macchina veramente variegata, il boss… a scavare ci trovate la sigla di Mazinga in tre diverse versioni), e stasera (dato che avevo preannunciato le mie intenzioni sull’articolo del Lunedì) si ascolta fortemente a palla il Live at Wembley dei Queen.

(Durante Who wants to live forever, mi giro per vedere se sono brividi o se c’è il finestrino abbassato.)

(Il finestrino era tutto su.)

Chiudendo gli occhi vedo Freddie Mercury, giubbino giallo canottiera e pantalone bianco: salta qua e là per l’immenso palco allestito per l’evento, felice come un bambino il giorno di Natale; ogni persona presente è come un raggio di sole di cui Freddie si nutre per fiorire e splendere in tutta la sua grandezza. È stato il più grande frontman che il rock’n’roll abbia conosciuto, senza dubbio. Amava ogni suo singolo fan, si esibiva sempre e solo per loro. Nemmeno l’AIDS è riuscito a fermarlo, ad evitargli di correre, suonare, ed essere sempre sé stesso: non un musicista, non una rockstar, ma una diva, la Regina. Non sarebbe stato per nulla sbagliato inchinarsi davanti a lui, togliersi il cappello vedendolo passare, rendergli omaggio come al più blasonato dei Re. Pardon, delle Regine. Proprio come una Regina degli scacchi, Freddie si è mosso in tutti i modi possibili fino a dove arrivava lo sguardo – ed oltre: etero sposato, gay bohèmien, raffinato compositore, rocker vecchia scuola, oggi canto con David Bowie domani con Montserrat Caballè.
E fa tanto male oggi vedere Brian May e Roger Taylor che si comportano così di merda. Mentre lo scrivo vorrei non crederci, ma in cuor mio so bene che sono dei venduti che speculano su quanto di buono hanno fatto in passato, con Freddie e con John Deacon. Bisognerebbe boicottarli, ma il ricordo di Freddie è troppo forte, e vedere una cover band dei Queen con due dei componenti originali dei Queen è meglio che vedere una cover band dei Queen e basta. Sarà meglio ma fa schifo, parliamoci chiaro. È triste, ignobile. Bene fece John Deacon, che durante le registrazioni dell’obbrobriosa cover di We are the champions cantata da Robbie Williams posò il basso, s’alzò ed sbattendo la porta urlò incazzato “Non è possibile che le nostre canzoni debbano essere cantate da questi coglioni!”.
Giù il cappello: lui sapeva e ha avuto le palle di ammetterlo e rinunciare ad altri miliardi – sporchi sporchi sporchi. E sapete che ho letto? Che fra poco, dopo il tour, andranno anche a registrare roba nuova. Cioè… quei blasfemi vorrebbero scrivere un seguito ad Innuendo. È come dire “Sì, okay, Freddie è morto, ma a noi che cazzo ce ne frega? C’abbiamo il nome ed un seguito di fan che al solo vedere la scritta QUEEN su un cartellone va in visibilio. Sfruttiamo tutto questo finché campiamo!”.
Perché andare in tour con i Queen senza la Regina?
Perché, Brian May?
Perché, Roger Taylor?
Perché non cambiare nome?
Perché così avrebbe voluto Freddie?
Sono davvero perplesso.

Fatto sta che i Queen hanno scritto una delle pagine più importanti della storia del Rock. Magari non era solo Freddie. No. Era soprattutto Freddie, ma non solo lui.
Who wants to live forever sembra una domanda.
E ogni volta che Freddie la cantava sembrava rispondere.
Lui vivrà per sempre. Ci sarà sempre qualcuno che batterà le mani ascoltando Radio GaGa, qualcuno a cui verranno i brividi ascoltando Who wants to live forever, Bohémian Rhapsody o Love of my life, qualcuno pronto a cantare parola per parola Don’t stop me now ballando come cretini, magari in una macchina in una serata di cazzeggio con gli amici.

Lui vivrà per sempre.

Someone still loves you, Freddie.


(Radio Gaga, LiveAid, 13 Luglio 1985, Wembley, London)

Charlie Brown 666

Annunci

~ di Charlie Brown 666 su marzo 19, 2007.

11 Risposte to “Someone still loves you, Freddie…”

  1. ……………………..dio salvi la regina.che cn la monarchia nn c’entra niente.

  2. Leggendo l’articolo mi sono venuti gli occhi lucidi.
    Ascoltando “the Show must go on”, ultima traccia di Innuendo, mi viene da pensare che Freddie sproni i suoi a continuare senza di lui. Solo batteria, basso e chitarra. Io continuerei così, e sono sicuro che John Deacon mi darebbe ragione. Solo musica, a sottolineare che una voce e un frontman come Freddie non potranno essere eguagliati.

  3. Grande Little Toty :°°°

  4. Queen of the Universe.

  5. Toto piccolo non ti smentisci mai..complimentoni 🙂 Mi hai fatto quasi piangere :°

  6. grazie a tutti 🙂
    scrivere qualcosa su freddie è sempre molto difficile. era da tempo che volevo provarci e spero di esserci riuscito lasciandovi qualcosa.
    andatevi a vedere i video su youtube dei live con paul rodgers: lì sì che c’è da piangere

  7. Hè sì bei mometi quelli pasati nella macchina di the marius. L’unica cosa ke posso dire è “Someone still loves you”.

  8. Ciao, ho letto il tuo articolo. Ti volevo rispondere al fatto di Brian e Roger che satnno continuando; loro stanno suonando come Queen+PaulRodgers e non ci vedo niente di male. Loro hanno ancora voglia di suonare e chi glielo può impedire?Tu?Io? No di certo!
    E non stanno suonando per fare soldi o per infangare il nome Queen. Vogliono solo far conoscere la loro musica, dopo tanti anni è lodevole che vogliano continuare.
    Credo che Freddie avrebbe voluto che le loro canzoni fossero suoante per sempre e no che si fossero fermati senza far niente. Credo che Freddie li stia supportando dall’alto.

    Grazie Freddie, grazie Queen!

  9. bè, ammetto d’esser caduto: eppure sono arciconvinto d’aver visto, qualche anno fa, i cartelloni con la scritta QUEEN IN CONCERT e basta – nessun riferimento a Paul Rodgers.
    l’incazzatura nasce lì: non che suonino ma che suonino come Queen.
    poi, figurati: ogni punto di vista è ben accetto 🙂

  10. nessuno può imitare freddie! Suonare i queen come cover o cantare le loro canzoni come paul rodgers è solo un modo per rendere omaggio al personaggio più più più …….. di tutto il rock di quegli anni. solo rendere omaggio, rispetto e onore a freddie mercury. Il proprio tornaconto esiste è ovvio ma viene dopo il rispetto per LUI e quello che con i Queen ha fatto! Long live FREDDIE!

  11. ovvio 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: