Rock`n`Death

Il rock’n’roll è bello anche per le sue leggende, quegli aneddoti simpatici che contribuiscono a far lievitare la fama di una rockstar in maniera esponenziale. Ad esempio, chi è preparato sa che Elvis non è assolutamente morto: è stato rapito dagli alieni. Jim Morrison, invece, è passato attraverso le porte della percezione. Paul McCartney è morto in un incidente d’auto nel ’66, ed è stato sostituito da un tizio di nome William Campbell, un ex poliziotto. Come Mama Cass, cantante dei Mama’s and the Papa’s, è certamente morta soffocata da un sandwich.
A parte questo, tante rockstar sono morte in maniera davvero strana. Quando vengono raccontate cose del genere si rimane certamente stupiti. Cose da non crederci. Bè, fidatevi: quello che sto per dirvi, da ora, è realmente accaduto.
Nico dei Velvet Underground è morta per le ferite causate da un incidente in bicicletta.
Keith Godchaux, Ron McKernan e Brent Mydland sono invece morti in maniera diversa nonostante fossero accomunati dall’essere il tastierista dei Grateful Dead. Vince Welnick è riuscito a sopravvivere fino allo scioglimento del gruppo, nel 1995, anno della morte di Jerry Garcia (apnea del sonno… in pratica blocco della respirazione durante il sonno).
Took dei T-Rex morì soffocato da una ciliegia contenuta in un drink – e fra l’altro si era appena fatto dei funghi allucinogeni.
Donald Myrick degli Earth, Wind & Fire fu ucciso davanti casa sua da un poliziotto che credeva di averlo visto armato: si stava accendendo una sigaretta con lo zippo.
E sempre per la serie “Il Fumo Uccide”, Steve Marriott, cantante e chitarrista degli Small Faces, gruppo rock inglese dei 60s, morì perché si era addormentato con una sigaretta accesa in bocca: bruciò con tutta la casa.
Jaco Pastorius, uno dei più grandi bassisti di sempre, morì picchiato a sangue dal buttafuori di un night. Che triste…
In fondo, il rock’n’roll è anche questo: non tutte le rockstar muoiono per overdose.

Charlie Brown 666

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~ di Charlie Brown 666 su marzo 1, 2007.

22 Risposte to “Rock`n`Death”

  1. […] Ammetto di non essere un fan sfegatato del re, ma la sua personalità e la sua produzione sono qualcosa di talmente importante per la musica moderna e per la pop culture che non posso fare a meno di ricordarlo, oggi, a trent’anni dalla sua morte (morte?). […]

  2. […] 2:59 pm (Musica) Circa un anno fa, in evidente crisi da pubblicazione mancata, decisi di postare alcuni strani aneddoti sulla morte di alcune rockstar. Oggi, invece, rendo omaggio ad una stanza particolare dell’Olimpo del rock’n’roll, il […]

  3. BRAVO, LA FIRMA DEL 6666 TI FA DAVVERO INTELLIGENTE….O SOLO TANTO PATETICO? DIO TI BENEDICA

  4. Credo ci sia un 6 di troppo. Te lo rendiamo o lo ricicliamo?

  5. è ironico! c’è un articolo simpatico che lo spiega…
    ah, la superficialaggine!

  6. E’ ironico anche “superficialagggine”? o è ignoranza di base? DIOS te bendica.

  7. Ah prendersi troppo sul serio…..

  8. innanzitutto le “g” erano due… e comunque sì, era ironico anche quello 😕
    senso dell’umorismo zero, eh? .-.

    comunque, visto che ci troviamo nel discorso, ti spiego la scelta del 666 nel nick, così da fugare ogni tuo eventuale dubbio sulla mia appartenenza a qualche tristissima setta.
    come forse sai, uno dei numeri che si associa a Dio è il 7. essendo anche il 3 un numero religiosamente importante (la Trinità, per intenderci), il 777 è considerato un numero divino. nel libro dell’Apocalisse la “bestia che sale dal mare” marca tutti gli uomini con il 666 perchè è un “numero d’uomo”, essendo il 6 un 7 imperfetto.
    io ascolto molto l’heavy metal, e molto spesso mi è capitato che qualcuno mi chiedesse “ma allora fai anche i riti satanici?”. ecco, ho voluto utilizzare quel numero sia per ironia metallara sia perchè, effettivamente, sono soltanto un uomo (anche se Lui ci ha scolpiti a Sua immagine e somiglianza): insomma, nessuna malizia. un po’ come gli atroci.

    se poi neanche questo ti basta e ti diverti a biasimare… bè, fai un po’ come vuoi 😕

  9. Comunque non so se lo avete capito, genii del crimine, ma è un troll…

  10. c’ho pensato e sono rimasto perplesso: di solito i troll non ci offendono più esplicitamente?

  11. Si, ma è un “Antonio” che probabilmente è noto e che crede di essere furbo,,,

  12. antonio chi? 😛

  13. Preferisco non rivelare troppe informazioni, sai la tutela della privacy ecc ecc…

  14. -.-

  15. Molto bella la tua spiegazione, mi rimangio tutto. Peace and love/GOD bless you

  16. VI SEGNALO UN DISCO ORMAI PURTROPPO INTROVABILE, “PERCUSSION BITTER SWEET”, DI MAX ROACH E ABBEY LINCOLN; UN DISCO DA FAR SENTIRE NELLE SCUOLE, LUCIDO NEI TESTI ED ADDIDIRTTURA INARRIVABILE NELLA MUSICA; MAX CI HA LASCIATI DA POCO, CHE DIO LO ABBIA IN GLORIA.

  17. tRA LE TANTE GRANDI CANZONI CHE, X MOTIVI VRI NON HANNO OTTENUTO IL SUCCESSO CHE vrebbero meritato, segnalo: Pictures of home dei Deep Purple, Something big di Tom Petty, For the turnstiles di Neil Young e Lick and promise degli Aerosmith, propongo di far uscire altre “perle nascoste”, che ne dite? DIEU VOUS BENISSE,

  18. a me pare che in “percussion bitter sweet” ci fosse mal waldron al piano, non abbey lincoln… 😕

  19. SI’ M LA LINCOLN CANTA IN ALMENO 2 SPLENDIDE SONGS

  20. vorrei sapere la storia dei 4 defunti tastieristi dei GR DEAD (Pigpean, Godchaux, ecc) è possibile? thanks very much

  21. in realtà non c’è una vera e propria storia… i quattro tastieristi dei grateful dead (si tende ad escludere tom costanten, che ha suonato in anthem of the sun e aoxomoxoa ed in qualche tour – uscì dalla band nel 1070 perchè al tempo il tastierista “titolare” era ron pigpen mckernan) sono tutti morti: pigpen per un’emorragia gastrointestinale (probabilmente legata all’alcolismo), keith godchaux in un incidente automobilistico l’anno successivo al suo abbandono dei dead, brent mydland per overdose (perchè c’è gente tanto pazza da spararsi in vena ero e coca insieme – dicasi speedball), vince welnick, infine, si suicidò (anche se, essendo morto due anni fa, se n’è andato undici anni dopo il definitivo scioglimento dei dead, dopo la morte di jerry garcia).
    lessi un articolo sul primo numero di rolling stone italia (datato, se nn ricordo male, novembre 2003): in un articolo welnick fu accreditato, praticamente, come l’unico tastierista dei grateful dead ad essere ancora vivo per raccontarlo… che gli abbiano tirato i piedi?

    questo è quanto…

  22. MUCHISSIMAS GRACIAS-HASTA LUEGO

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