ANTITESIS

di R.M. Buffardi 

IV

Una strada buia e vuota, il gelo che mi sgretola le ossa, la mia piccola che geme di dolore e io che non la sto a sentire… Il tachimetro indica i 160, sono in una strada di campagna, la giacca a vento non serve a un cazzo; si congela e la mia moto, stanca delle mie continue violenze, inizia a perdere colpi. A circa due km dall’abitazione di Tk, il motore decide di fermarsi. Scendo e controllo cosa sia successo, non che ne capisca molto di motori. Mi sembra tutto a posto, non c’è niente di rotto. Accendo una paglia e mi stendo sul sellino, sperando che il motore parta dopo essersi raffreddato un po’. Ora che ci penso, sembra la classica ambientazione da horror di serie B: una strada buia di campagna, un tizio che corre come un pazzo su di una moto che lo lascia a piedi a pochi chilometri dalla sua meta, è dannatamente tipico! In più sono disarmato e mezzo ubriaco.
«Eh si amico mio, sei proprio in un dannato B-movie…»
Una voce proviene dalla mia destra.
«…e ora c’è la scena in cui tu parli col fantasma della tua prima vittima e dici che ti dispiace e roba simile…»
Ho paura… senza voltarmi verso la voce, mi alzo dalla moto e inizio a correre più veloce che posso. Dopo pochi metri qualcuno mi blocca la strada.
«Dai amico, ti ho detto che sei in un dannato b-movie, non puoi scappare!!»
Alzo lo sguardo e vedo il volto pulito di John, i suoi occhi neri, i suoi capelli spettinati, un dannato foro di proiettile in gola.
«Non puoi essere qui!! Sei morto da undici anni! Non ci sei più!! Capito??? Sei defunto, morto, schiattato!!»
«Ah guarda, non lo sapevo»
Si infila l’indice della mano destra nel buco che ha in gola.
«Ti ringrazio del chiarimento»
Oh ragazzi! Se inizio a vedere i fantasmi vuol dire che sono fuso, vuol dire che il mio cervello è andato in tilt! Che cazzo sta succedendo? Ho il cadavere di John qui, davanti a me, che parla e mi prende per il culo come se niente fosse!
«Non ti sto prendendo per il culo, amico. E risponderò anche alla tua prossima domanda: sì, so leggere nella tua mente! Ragiona ragazzo: io da lì vengo. Sono sia tuo spettatore che tua spalla, faccio parte sia del pubblico che dello spettacolo.»
Lo guardo, prendo tempo, gli rispondo: «A questo punto è chiaro che non ho tutte le rotelle a posto! Pensavo che prima o poi sarebbe successo… a questo punto, tanto vale prenderla con filosofia! Paglia?»
John non se lo fa ripetere due volte, ne afferra una dal pacchetto e l’accende. Iniziamo a chiacchierare. Cioè io sto parlando col fantasma del mio migliore amico morto undici anni fa per una pallottola in gola che, probabilmente, io ho sparato e mi sembra la cosa più normale del mondo… sono davvero fuso!
«Perché dici probabilmente?» mi interrompe ad un tratto John
«Cavolo, amico. Io e il vecchio stavamo lottando per prendere la pistola, non si è mai capito chi di noi abbia premuto il grilletto!»
« Davvero?» risponde lui con aria stupita «Penso che tu sappia chi abbia premuto il grilletto, St…»
«Non chiamarmi con quel nome. Non chiamarmi con quel dannato nome, non mi piace»
« Ok amico, ok, vai liscio.»
« Vai liscio un cazzo! Tu sei qui senza che io sappia come cazzo ci sei arrivato, mi fai prendere un colpo, inizi a spaventarmi con la stronzata del B-movie, mi accusi del tuo dannato omicidio e mi chiami con quello odioso nomignolo del cazzo…»
« D’accordo Nalyd, scusami, mi dispiace… io non so come mi sia…»
« Ti dispiace un cazzo John!»
Ormai sono furioso.
«Ora tu te ne torni dove cazzo stavi prima e non provi più a rompermi il cazzo, sennò ti giuro che mi pianto una pallottola in testa e ti vengo a rompere il culo dovunque tu sia… e da me non puoi nasconderti, John»
Il tizio mi guarda impaurito e, in un attimo, sparisce nel nulla senza lasciare traccia alcuna del suo passaggio a parte un mozzicone di sigaretta ancora fumante sul terriccio. Salto in sella e accendo la mia piccola e questa volta mi sta a sentire, come una cagna che obbedisce al padrone arrabbiato. La casa di Tk non è molto distante da qui. Corro e cerco di non pensare a nulla.
“Questo non è successo, Nalyd… non è assolutamente successo.”

La villa è immensa. Ufficialmente è un monastero abbandonato e all’esterno è rovinata e infestata da piante rampicanti, ma, all’interno, è un inno all’ultra tecnologia: microcamere nascoste ovunque, un sistema d’allarme invalicabile, fili e cavi coprono le mura e i pavimenti. Una volta ho visto il progetto e non ci ho capito davvero nulla. Attraverso i corridoi ed entro nello studio di Tk. Un immenso schermo occupa tutta la parete nord; non ci sono né finestre né mobili, fatta eccezione per un enorme scrivania dove ci sono le testiere gli scanner e altra roba di cui non conosco l’utilità. Dietro lo schermo vi sono circa 30 G4 che funzionano all’unisono per creare un unico super computer di invenzione del padrone di casa, è davvero un genio: nel 2000 ha fatto fortuna grazie alle sue abilità di hacker e vi sto parlando di miliardi di euro. Nessuno ha mai capito come diavolo abbia fatto, si sa solo che alcune famiglie criminali, aziende e roba simile si sono trovate dall’alba al tramonto alleggerite di una buona fetta dei loro guadagni segreti, un po’ come in Nirvana di Gabriele Salvadores. Nel 2001 ha simulato la sua morte e ha cancellato tutte le tracce della sua esistenza; nel 2002 le ristrutturazioni della villa sono finite e, da allora, non è mai uscito di qui, che io sappia. Io lo vedo come una sorta di Grande Fratello alla George Orwell: si è infiltrato ovunque, conosce ogni innovazione tecnologica, ogni nuovo software, è a conoscenza di piani politici segreti e di progetti militari… peccato che ami tenerseli per sé.
Mi sembra chiaro che voi vi chiediate perché un uomo come lui si interessi a trovare lavoro a uno come me. Sinceramente, non lo so neppure io: so soltanto che mi contattò anni fa sulla rete, forse per impaurirmi, forse per gioco, forse per noia; sta di fatto che mi volle conoscere e che mi prese sotto la sua ala. Sono ormai quattro anni che lavoro con lui, ma non mi ha chiesto mai niente: non ho mai accoppato qualcuno per lui e non ho mai rubato niente che gli servisse. Credo che lui lavori con me solo perché si diverte. Voi vi chiederete come fa a non far figurare la villa sulle bollette sul censimento o roba simile… ma, ragazzi, questo è capace di tutto! Dirotta i consumi della sua villa a migliaia di case, ha un ripetitore personale per il telefono e la rete; alcuni uomini di potere ricevono soldi ogni mese solamente per lasciar perdere la villa senza sapere chi è l’artefice del loro guadagno… alle volte anche io dubito che questo bastardo mi stia davvero davanti.
«Siediti Nalyd.», esordisce con quella sua voce stridula. «Ci hai messo parecchio ad arrivare, molto più del solito»
Mi accendo una paglia. «L’Harley ha deciso di lasciarmi a piedi e ho perso qualche minuto a ripararla»
« Mmh, capisco», dice lui sorridendo. Non so perché, ma qualcosa mi dice che lui sa qualcosa in più di quello che mi vuol far credere… meglio stare zitto: lavorare con lui è troppo comodo per giocarmi così questa possibilità
«La cartella è sulla scrivania e ho già trasferito metà del compenso sul tuo conto. Questa volta è parecchio, ragazzo.»
Sorride, il bastardo. Quasi a dirmi “Ehi Nalyd, guarda che so tutto!”
«Quanto?», chiedo trattenendomi dallo spaccargli la faccia.
«Trecentomila.», dice lui sorridendo.
Trecentomila… un bel pacco di soldi. Ma un lavoro pagato bene può voler dire solo due cose: la prima è che il mandate sia qualche sprovveduto di campagna che non sa quanto deve pagare e allora butta una cifra spropositata per non fare la figura del pezzente; la seconda è che il lavoro sia effettivamente da trecentomila e questo vuol dire parecchie complicazioni. Prendo la cartella, saluto Tk e monto in sella alla Harley. Ho circa una settimana per far fuori questo tizio, quindi stasera c’è da studiare. Guardo il cielo notturno e respiro profondamente. Ah! Addio giorni di vacanza…

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~ di Charlie Brown 666 su febbraio 18, 2007.

19 Risposte to “ANTITESIS”

  1. E’ già domenica?! Ok, la vecchiaia avanza inesorabile…
    Lo sai, caro Buffardi, che se un patito delle Harley legge questa puntata di Antitesis poi viene a cercarti munito di grossa chiave inglese? Chi guida quel tipo di moto di solito conosce ogni minimo componente, fino al più piccolo bullone. Inoltre Antitesis usa una moto come mezzo di locomozione e non ne sa nulla di motori?! E se stesse fuggendo e il motore lo mollasse all’improvviso?! Che fa, prosegue a piotte?!

  2. @ AngeloAcrobata: rispondo con piacere al tuo commento puntule come un orologio svizzero! Antitesis ha comprato un Harley solo perchè bella! Magari ha pensato: ho fatto un bel pacco di soldi ammazzando gente, un piccolo lusso me lo posso permettere; inoltre dubito fortemente che mentre stia scappando possa mettersi ad armeggiare con chiavi inglesi e bulloni, di conseguenza non credo che gli sia utilissima una conoscenza dei motori( e vai, finalmente un punto x me:-). In fine, Antitesis non è che non capisce una cippa di motori, non ne capisce molto! Qualcosa la sa! Cmq ti ringrazio del commento e, come al solito, ti invito a continuare a seguirmi

  3. I patiti della Harely ora non si limiteranno a menarti, vorranno direttamente la tua testa…
    Comunque magari armeggiare no, ma se sa che il danno non è grave, lo può riparare in meno tempo di quello occorrente per scappare a piedi.

  4. Uhm… ti faccio un esempio partico. In vacanza all’estero, sperduti in mezzo al nulla, la macchina presa a noleggio non ne vuole sentire di mettersi in moto. Mio padre ipotizza che il motorino d’avviamento sia sporco e ricorre al trucco più vecchio del mondo: ci picchia sopra con un cacciaviti (dalla parte del manico). Risultato: la macchina riparte. Abbiamo lasciato ai noleggiatori il dubbio sul come avessimo fatto a tornare all’autonoleggio, dato che di sicuro al primo tentativo gli fece lo stesso scherzetto pure a loro.

  5. ti scrivo solo ke nn vedo l’ora di leggere il V capitolo ciao massi

  6. @ AngeloAcrobata: se devo essere sincero, io vedo le Harley in mano a cani e porci! La può tenere così un appassionato così un tizio che ha semplicemente soldi da spendere e vuole spararsi la posa con l’ Harley!!! Cmq ti contino a dire che non è che Antitesisi non capisce nulla di motori, ne sa qulalcosa e poi se lui scappa, vuol dire che è inseguito a breve distanza, per questo ti ho risposto che non avrebbe tempo di armeggiare col motore!!

    @ mariuccio: ti ringrazio Mario! Provederò entro domenica per il V

  7. allora essenzialmente sto tizio vuole spararsi la posa!

  8. Bang!

  9. Essenzialmente c’è un pò di montato in ognuno di noi…

  10. solo dove ci stanno pure le istruzioni

  11. Non sono d’accordo. C’è chi è montato di testa senzaalcuna ragione (i tipi peggiori), chi lo è con un minimo di potenziale e chi lo è su ragioni fondate. E poi c’è chi è umile e intelligente, colui che sa che ognuno a suo modo sa fare qualcosa, ma allo stesso modo sa che come c’è chi non è capace come lui nello stesso ambito, ci sarà anche chi è migliore, quindi chiod schiaccia (o scaccia?) chiodo. E’ un po’ come Magic: non c’è una carta assolutamente forte: anche la magia più inutilizzata può essere un rimedio contro di essa.

  12. @ themarius: ehm… ammetto la mia deficenza, ma nn ci ho capito molto…

  13. chiodo scaccia chiodo. pienamente d’accordo con te, marius.

    p.s. massi… poi te la spieghiamo 😀

  14. Se non ci riusciamo con i disegnini (dato che non so disegnare :-P) ci proveremo con le marionette. Quanto a te Charlie, fatte passa’ sta spatcimma di freva!

  15. m’è già passata! stasera scendo (con tutto il rischio della ricaduta, ‘afancul!)

  16. AHHHHHHHHHHH l marionette!!!!!!!!!!!!! Vabbè basta che nn siano di porcellana… Brrr marionette di porcellana

  17. The marius@: filosofica la metafora con magic….Bell’!

  18. Graham?

  19. Brastattk?

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