Charles Manson e l’HELTER SKELTER

Satana versione hippy, misconosciuto da una buona parte della mia generazione. Provate a chiedere ad una persona fra i 14 e i 20 anni chi è Charles Manson: la maggior parte ipotizzerà una parentela con Marylin Manson – figlio, padre, o semplicemente qualcuno a lui vicino. Effettivamente, una delle poche cose geniali che ha contraddistinto la carriera di quel grottesco saltimbanco pseudo-metallaro che è Marilyn Manson è proprio l’origine del suo moniker, ottenuto accostando due idoli del secolo scorso, figure del bene e del male: Marilyn Monroe e Charles Manson, appunto.
La vita di Charles è trascorsa a braccetto con la sua follia, figlia di un’infanzia traumatica e di una madre prostituta. Cominciò con i furti quando era adolescente, poi stupri, galera, infermità mentale, quindi libertà. 1968: Manson aveva 34 anni, durante la Summer of Love. Aveva 34 anni, una chitarra, il sogno di diventare una rockstar e un carisma messianico che avrebbe fatto invidia al più valente oratore della Roma repubblicana. La strada di Manson nel mondo del rock si interruppe presto: venne varie volte scartato da diversi produttori, e si vide addirittura soffiare da sotto il naso una canzone da Dennis Wilson, batterista dei Beach Boys (“Never learn not to love” dell’album “20/20”, partorita da Manson col nome di “Cease to exist”). Il suo carisma, invece, gli procurò un seguito di proseliti, che Charles definirà la propria “Famiglia”: un gruppo di ragazzi disadattati, piccoli uomini e piccole donne fagocitati e poi vomitati dalla propria adolescenza, usciti dalla giovinezza con qualche bambino partorito e abbandonato e qualche neurone andato a puttane. Ciò che serviva loro per essere felici in un mondo senza luce era appunto un leader carismatico che sapesse portargliela, quella luce – e non gli importava di che luce si trattasse. Charles Manson fu la persona giusta. Questo strano tizio con una svastica tatuata in fronte li prese per mano, li fece sentire protetti (tutta la “Famiglia” si stabilì sul Ranch Spahn, ai confini cittadini di LA, passando il tempo tra rapine e droghe), e li fece diventare il suo braccio carnefice. Li convinse che in realtà i Beatles erano i cavalieri dell’Apocalisse e che il White Album conteneva una serie infinita di messaggi subliminali. Uno su tutti, l’Helter Skelter: l’apocalisse, la rivoluzione annunciata dai Fab Four e criptata nell’album bianco.
Manson l’aveva colta, e l’avrebbe messa in pratica.
La notte fra l’8 e il 9 Agosto 1969 fu il momento in cui si aprì il sipario davanti alla mente perversa di un folle assassino. Quattro membri della Famiglia salirono su una Ford dirigendosi verso 10 050 Cielo Drive, verso la villa appartenuta da Terry Melcher. Chi era costui? Un produttore discografico che bocciò Manson. Omicidi che hanno fatto sbiancare il viso del mondo intero nati da una semplice ripicca?
Chissà… non esiste comprensione alla follia del demonio.
Appena entrarono nella villa, dopo aver staccato i fili del telefono, Tex, uno dei quattro, urlò “Sono il diavolo e sono venuto a fare il lavoro di Satana”.
Wojcheck Frykowski, Abigail Folger, Jay Sebring e Sharon Tate. Le persone sbagliate al momento sbagliato. Sharon Tate, astro nascente di Hollywood, era la moglie di Roman Polanski. Jay Sebring il suo parrucchiere e confidente, gli altri due amici – la Folger figlia del magnante del caffé, Frykowski il suo boyfriend. Sharon era incinta di otto mesi. Ma gli assassini non ebbero pietà. Centinaia di coltellate, fucilate, stupro, e una scritta a sangue sul muro: HELTER SKELTER.
Il giorno dopo muoiono altre due persone per mano della Famiglia Manson. Poi un insegnante di musica colpevole di averli cacciati dopo un periodo d’ospitalità. Poi un membro stesso della setta. Charlie e i suoi furono arrestati e condannati a morte, ma poco dopo la pena di morte in California venne abolita: ciò portò ad una pioggia di ergastoli sulla Famiglia.
Ma, sapete cosa? Quest’anno gli daranno la libertà vigilata, a Charles Manson. Nel 2007 il mandante di uno dei più efferati omicidi del ventesimo secolo verrà messo in semilibertà. Uscirà di galera.
E detto questo non voglio aggiungere altro. Semplicemente, non mi sembra il caso.

Charlie Brown 666

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~ di Charlie Brown 666 su febbraio 17, 2007.

18 Risposte to “Charles Manson e l’HELTER SKELTER”

  1. cazzo… ennesimo esempio di carisma, astuzia ed intelligenza con valenza negativa… nn so voi, ma immaginate ke mondo bello sarebbe se gente cm Al capone, Hitler Mussolini e lo stesso Manson si ponessero al servizio del bene…

  2. Nn so Armando ma credo ke se fossero stati dalla parte del bene nn avrebbero saputo cacciare le loro capacità , infatti credo ke le loro capacità si siano sviluppate proprio in rapporto con la loro condizione

  3. bah forse… ma cm mai cosi poki commenti?

  4. la gente legge, si schifa e se ne va
    (spero si schifi soltanto di Charles Manson 😀 )

  5. Ma dai! Charlie è solo un bambino in cerca di affetto!

  6. sì, immaginalo che ti corre incontro con gli occhi spiritati urlando “AMAMI!!!”. tu che fai?

  7. lo abbraccerei cn tnt affetto!!!!!
    e magari sulla fronta fli darei un bel bacetto!!!

  8. “si ponessero al servizio del bene…”
    al servizio del bene??mica sono eroi dei fumetti.

  9. oh mio dio, tanto per dire ke potrebbero divenire dei paladini dll giustizia cm poliziotti, avvocati giudici politici, l’allusione è ovvia xD

  10. i poliziotti si fumano l’erba che sequestrano, gli avvocati difendono i camorristi, i giudici si pijano le mazzette che dispensano i politici…
    ERA MEGLIO QUANDO CI STAVANO I CAVALIERI DELLO ZODIACO!!!

  11. Oh my godness ke PESSIMISMOOOOOOOOO
    spero sl ke sia una battuta… e ke rimanga tale

  12. te la sei chiamata 😀

  13. Andiamo raga in fondo armando a ragione ke cosa ci resta se nn la speranza ke qualcosa migliori

  14. però io sono ancora convinto che era meglio quando ci stava Pegasus…
    ed anche che Andromeda è gay. oltre ad essere sadomasochista (quelle catene…!)

  15. Io credo ke in questo mondo sia ipocrita giudicare bene e male, nn esiste il bene ed il male in questo sistema d cose, anche il semplice fatto ke viviamo ci ingozziamo e “nuotiamo” nel benessere mentre c’è gente ke nn ha ne un tetto dove dormire, ne cibo da mangiare e medicine per curarsi, e nn facciamo nulla per cambiare tutto ciò ci rende dei malvagi… tutto dipende dal punto di vista da cui guardiamo le cose e quì chiudo con una frase del suddetto Manson: Guardami dall’alto e vedrai in me un pazzo. Guardami dal basso e vedraiin me un dio. Guardami dritto negli occhi e vedrai te stesso.

  16. chi vive sperando muore cagando

  17. Secondo me…Manson è un dio…
    La gente nn commenta nn xkè si schifa…ma xkè nn capisce qnd è potente e demoniaca la mente umana…
    La mente umana è l’arma + potente del mondo…
    Manson nn è colpevole di omicidio… lui ha solo parlato…
    Qst spiega tt… nn è pazzo… è un genio del male e un demoniaco uomo…
    Cmq…bello il testo su manson…ma poco preciso…

  18. capisco quanto possa essere potente e demoniaca la mente umana: mi vengono i brividi solo a pensarci. la mente umana è un’arma ma anche un handicap: per manson era un’arma, per i poveri disgraziati che facevano parte della sua famiglia l’handicap che li ha portati a fare quello che hanno fatto.
    almeno sul fatto che è stato solo il mandante sono stato preciso, cmq 😉

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