Edward Mani di Forbice

Da un lato una cittadina dalle case color pastello, dove una società di benpensanti porta avanti la sua noiosa e vuota vita, dall’altro, su una collina, un castello, cupo e gotico, dove si nasconde un ragazzo creato da un inventore morto prematuramente senza poterlo finire. Questa creatura non ha le mani, al suo posto ha delle forbici, ma ha un cuore.
Peggy, una venditrice ambulante, affascinata da questo inconsueto personaggio, decide di portarlo a casa sua, in paese, ed è qui che inizia la storia…
La presenza di Edward provocherà polemiche e farà emergere i peggiori pregiudizi radicati nella società.
Al di là della storia in sé, il film affronta il diritto di ognuno alla diversità e alla libertà con quel tocco di genio caratteristico di Tim Burton.
La trama è profondamente ironica, a tratti umoristica e altre volte profondamente commuovente.
Il regista riesce a creare una favola nella quale ci mostra la crudeltà del nostro mondo con la poeticità più assoluta.
Edward è l’emblema della creatura dall’aspetto orribile, ma sentimentalmente puro; in un certo senso richiama mostri come Dracula e King Kong: esseri lontani dalla società pervasi da sentimenti ingenui come il desiderio di essere accettati o disposti a sfidare il sistema per un sogno d’amore.
In ognuno di noi riaffiora l’ Edward interiore ogni volta che ci sentiamo soli, dimenticati o troppo diversi per essere capiti. Per questo, forse, la sua figura ha fatto innamorare così tante persone; lui è il reietto, l’incompreso, il diverso, l’isolato… il genio.
Tim Burton in questo film critica profondamente la nostra società denunziando la nostra incapacità di andare oltre le apparenze.
Continuiamo a vedere Edward come un mostro, quando invece è l’essenza dello spirito romantico, l’eroe disposto a sacrificare sé stesso pur di non tradire i suoi principi.
Interessante può essere il modo in cui viene dipinta la società: quelle case tutte uguali, perfette, finte, dove ogni giardino è uguale all’altro ed ogni uomo ha la necessità di omologarsi per essere accettato, una società profondamente ipocrita dove ciò che conta è l’apparenza e non l’essenza. Può far sorridere, ma in realtà l’immagine è spaventosamente triste.
La favola non ha un lieto fine, perché questa è una favola per adulti, così consapevoli dell’ipocrita stupidità dell’uomo e ormai rassegnati al fatto che spesso l’unica consolazione può essere quella di essere stati onesti con sé stessi indipendentemente dal giudizio altrui.

 

Oops

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~ di maarth su febbraio 16, 2007.

22 Risposte to “Edward Mani di Forbice”

  1. W Tim Burton!

  2. Tim Burton è un genio.
    Detto questo, in genere il Diverso suscita affetto e comprensione solo quando è tenero e innocuo. Ad esempio Edward ha lame al posto delle dita, ma non gli salterebbe mai in mente di piantarle nella gola di qualcuno.
    In quanto a Dracula, credo che tu stia pensando al film di Coppola, ma se leggi il libro da cui è tratto scopri che nella versione originale il Mostro è il Mostro, crudele, egocentrico, senza sentimenti umani che non riguardino strettamente la propria persona. A mio parere il film mostra una versione tropppo romantica e troppo diversa dall’originale.
    Per tornare a Tim Burton, in tutti i suoi film smaschera in un modo o nell’altro l’ipocrisia della società umana. Beatle Juice ne è un’altro esempio: famiglia votata al successo (della matrigna), figlia dark in controtendenza, tranquilla vita di campagna… Mars Attacks, in cui i “perdenti” vincono e sconfiggono gli alieni… L’elenco potrebbe continuare a lungo.

  3. effettivamente Dracula me lo ricordo più sadico satanasso impalatore che romantico…

  4. ke articolo stupendo!!!!!!! complimenti è davvero favoloso mi ha quasi commoso, edward mani di forbici e uno dei miei film preferiti e sn xfettamente d’accordo su tt la linea.
    La cosa + bella cm hai detto anke tu è ke tim riesce sempre ad integrare morali così profonde e realtà così raccapricianti in favole…..
    e qst credo ke nessun altro regista sia capace di farlo….infatti tutti gli altri film ke esistono sul razzismo,o almeno la maggior parte, sono presi da fatti reali e x qst nn fanno altro ke descriovere determinati eventi magari modificandoli un bel pò, ma nessuno riesce a far riflettere così tanto cn una semplice favola cm invece fa tim.
    In conclusione è davverto un articolo degno di lode anke se io nn me ne intendo molto a final…hihi
    martina sei splendida ti vojo tropissimo benissimo
    ps:scusa se ti ho fatto le palle cn qst commento
    un kizz

  5. Parlando di Tim Burton, l’avete mai visto il suo primo cortometraggio?
    Si intitola Vincent ed è carinissimo! (link)
    Se ne parla anche qui.

    Ciao a tutti!

    PS. Se ho fatto casino con i tag html, vi chiedo scusa!

  6. Non preoccuparti, ho aggiustato i tag! 🙂

  7. sarà anche assetato di sangue ma io in dracula vedo una figura romantica..un’essere che odia gli umani ma allo stesso tempo ne ha bisogno per sopravvivere…odio amore, repulsione e inevitabile attrazione…se non è romantico questo..e per romantico non intendo qualcosa di sdolcinato o di argomentazione amorosa, ma qualcosa di fortemente emotivo, passionale..che ti fa capire quanto il sentimento, bello o brutto che sia, è importante nella vita dell’uomo.

  8. certo, nella versione cinematografica… nei miei ricordi “dracula” si riconduce a vlad III principe di valacchia… e ti posso assicurare che quel tizio aveva ben poco di romantico…

  9. ricordiamo il supplizzio delle impalature che nn risparmiava nemmeno ai bambini.il conte aveva qualche vizietto.che tipo divertente!

  10. scusate è supplizio.ma sono affetta da ciprianite avanzata. l

  11. Che dolce!

  12. è questo che mi ricorda…

    un ambasciatore del vaticano va a trovare vlad. il principe si trova nella sala da pranzo, sta mangiando. fuori si vedono decine e decine di persone impalate: l’olezzo che ne deriva è peggio del fieto del capitone.

    “mio principe, ma non vi da fastidio questo fieto di muorto mentre vi state mangiando il vostro regale zuppone di latte??”

    “guagliù, acchiappate a stu strunzo e appendetelo più in alto degli altri così non sente il fieto di muorto. per tramente io mi finisco ‘o zuppone. anzi, se per quando aggia finito ‘o zuppon’ non avete finito di farlo schiattare vi appendo pure a voi. e vafancul.”

    che vile…

  13. Cara Oops, siamo d’accordo, il romanticismo ha ben poco a che fare con la sdolcinatezza, i cuoricini ecc ecc, però la figura di Dracula come vampiro ha origine dal romanzo omonimo di Bram Stoker. Solo in seguito è diventato un personaggio romantico, grazie ad altri libri e ai film (e ultimemente pure ai telefilm), ma nel primo romanzo in cui Vlad Tepes l’Impalatore (eroe nazionale transilvano) viene descritto come vampiro, si parla di lui come creatura fondamentalmente egoista ed egocentrica, per la quale gli umani sono solo cibo che cammina e magari urla. Niente romanticismo, solo bisogni elementari da soddisfare immediatamente.
    Tra parentesi, informazione splatter, lo sapevate che i boia dell’Impalatore ricevevano una paga extra per quanti giorni riuscivano a far sopravvivere gli impalati?

  14. e un’altra cosa simpatica fu quando venne un tizio dalla turchia che non si voleva togliere il turbante perchè simbolo della sua religione e il vecchio vlad glielo fece inchiodare alla testa…
    oppure quando invitò a cena dei mercanti che lo odiavano e dopo averli saziati li mise in fila indiana, squartò il primo e fece mangiare al secondo ciò che aveva nello stomaco, e così con tutti. l’ultimo fu bollito e dato in pasto ai cani.

    per il resto, rimando a http://it.wikipedia.org/wiki/Vlad_III (facimm chiù ambress 😉 )

  15. E poi Vlad Tepes de Drakul fu l’inventore del sanguinaccio e dei travestimenti. E’ in sua memoria che a Dracurnevale ci si traveste e si trangugia la sanguinolenta bevanda cioccolattosa.

  16. ho rivisto da poco il film. adoro tim burton.
    inizialmente tutti lo amano, poi lo trattano di merda. ma che cazzo.
    il disegno l’hai fatto tu?
    liljaa

  17. L’ho fatto tu.

  18. l’ha fatto il mario?

  19. Assolutamente. No.

  20. “Tra parentesi, informazione splatter, lo sapevate che i boia dell’Impalatore ricevevano una paga extra per quanti giorni riuscivano a far sopravvivere gli impalati?”
    quann dicono che i’ furastieri t’o’ mettono a chillu servizio.

  21. aaaaaaaaaaaaaah, è quello il proverbiale “chillu servizio”!!

  22. Non è il servizio igienico?

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