Dal Tavolo al Vivo

Fino ad ora in questa sezione è stato sempre trattato il metodo di gioco classico, in cui una piccola schiera di amici seduti intorno ad un tavolo entravano nel mondo del gioco di ruolo. Intorno al tavolo tutto e tutti sono descritti dalla propria immaginazione e il destino di ognuno può essere deciso da un unico tiro di dado (a meno che non si giochi dice less*), ma tutto cambia quando il gioco avviene dal vivo!

Naturalmente quando si gioca dal vivo ognuno è vestito come vuole che sia il suo personaggio (ammesso che sia possibile per quella persona acquistare o costruire armature e tuniche come si immagina) e gli unici limiti esistenti al numero di armi sono il peso che si riesce a sopportare fisicamente ed il numero di armi che una persona può comprare o costruire. Tutto ciò che un personaggio vede è quello che realmente c’è (vecchiette e scout esclusi) oppure ciò che un narratore descrive. Personalmente ho giocato sia a Vampire, con Vampiri Live, sia Fantasy, con il GRV (Gioco di Ruolo dal Vivo), ed i metodi di gioco sono pressoché identici: quindi qualunque cosa detta da una persona è detta dal suo personaggio, che ne subisce le conseguenze (positive o negative che siano). Naturalmente il combattimento è strutturato in modo completamente differente: in Vampire il combattimento si svolge a turni ed è definito da alcuni punteggi (i soliti “Pallini”) distribuiti al momento della creazione del personaggio (ad esempio quando si tira un pugno ad un avversario si infliggono un numero di danni pari al proprio punteggio di forza e il nemico ne riduce tanti quanti sono i suoi punti in resistenza – lo stesso vale per le Discipline). Ovviamente il contatto fisico è assolutamente vietato per evitare feriti (è brutto vedere un vampiro con il naso rotto), ed infine tutto il combattimento è seguito dagli arbitri che ne controllano il regolare svolgimento, guardando, se necessario, le schede dei combattenti. Invece per quanto riguarda il gioco live Fantasy il metodo di combattimento cambia radicalmente, infatti ognuno ha un punto locazione (naturalmente si possono incrementare con abilità e armature) per ogni parte del corpo (testa, braccia, corpo e gambe), e se una parte del corpo non ha più punti locazione quella parte è inutilizzabile oppure si cade in coma; a differenza del gioco di Vampire ognuno deve contare sulle proprie abilità individuali, cioè ognuno deve riuscire a colpire il nemico realmente (naturalmente con armi in gommapiuma, non è permesso tagliare teste) senza tener conto della propria scheda.

Le differenze sono sostanziali ma nessuno dei due metodi è migliore dell’altro: consiglio a tutti di provarli entrambi e se avete dubbi non esitate a contattarmi anche per quanto riguarda la costruzione di armi e armature.

Aspetto vostre notizie… e Buon gioco a tutti!!

Dr.Jakal

*gioco prettamente interpretativo senza ausilio dei dadi

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~ di Charlie Brown 666 su febbraio 13, 2007.

8 Risposte to “Dal Tavolo al Vivo”

  1. Dal vivo… Guarda un po’, anche io ho giocato Vampire e Fantasy, più una sessione di Fading Suns (fantascienza) e una di Chtulu (horror). Mi permetto di aggiungere un paio di cose: le regole dipendono molto da associazione di gioco ad associazione di gioco e serve il “peso” di un’associazione se si vogliono affittare località pittoresche in cui ambientare la giocata. Ovviamente si può anche giocare a casa di Tizio (posto che Tizio sia d’accordo, eheh). Per tornare alle regole, ad esempio nell’associazione in cui giocavo Fantasy la testa era un bersaglio assolutamente vietato, mentre so che in altre associazioni è meglio portarsi l’elmo se si vogliono evitare bernoccoli (ok, è gommapiuma, ma l’anima dell’arma è pur sempre plastica -canalina da cavi elettrici, di solito- e non sempre chi maneggia l’arma riesce a controllare quanta forza usa…).
    E’ possibile uscire momentaneamente dal gioco, dal proprio personaggio, usando codici prefissati dalle regole (ad esempio sollevando l’indice o il braccio) se si deve per esempio chiedere qualcosa al master o anche sparare una battutaccia che il proprio personaggio non direbbe mai.
    E’ indiscutibile che nell’ambientazione Fantasy se non si sa maneggiare un’arma è consigliabile evitare la prima linea: il pg tende a morire nell’arco di pochi secondi a meno che per armatura e/o costituzione non sia un carroarmato bipede e comunque nelle retrovie un monaco guaritore è molto utile 😉
    Tanto per smentirmi subito, io ero un carroarmato bipede, 4 punti su ogni locazione, più un bastone da combattimento, che rispetto a una spada o a un’ascia da guerra ha l’indubbio vantaggio della lunghezza: prima che tu riesca ad avvicinarti abbastanza con la tua lama, io t’ho già bastonato a dovere (il tutto per dire che anche se si è vere scarpe nel combattimento come me, ci si può provare lo stesso :D).

  2. ottimo carroarmato bipede come vedo sei dei nostri però io personalmente preferisco gli incantatori subdoli ai vrangamazzate a tradimento(carriaarmati bipedi) naturalmente le regole che ho riportato quì di sopra sono solo esempi e naturalmente ne ho omesse tantisssime (immagina a spiegare tutti gli effetti magici in un solo articolo = MORTE!) comunque grazie del commento 😀 !

  3. A tradimento? Be’, si, in effetti una bastonata alle spalle è il metodo più sicuro per evitare di essere colpiti a propria volta…
    E spiegare tutti gli effetti magici in un solo articolo è in effetti parecchio noioso, soprattutto se si tengono in considerazione tutti i regolamenti, perchè ogni associazione ha ovviamente la propria versione. Ad esempio, i colpi inferti vanno generalmente dichiarati urlando una parola pre-definita, colpendo con la mia arma io dichiaravo BLAM!, ho avuto una lama solo in occasione del mio primo live (un pugnale in un castello infestato da non-morti… se avessi avuto uno stuzzicadenti sarebbe stato altrettanto utile…) e dichiaravo CIOP! Cip non so che fine avesse fatto, forse era andato a nascondersi per la vergogna….Un altro consiglio utile: se si decide di associarsi a un’associazione medio/grande, leggere bene il manuale, provare il metodo di gioco e magari parlare con gli altri giocatori. Ce ne sono di tutti i tipi, io sono andata a incocciare in una gestita con i piedi, un bel po’ di presunzione e troppa ipocrisia. In genere se il manuale fa acqua da tutte le parti è meglio stare in campana.

  4. mi spiace che tu sia capitata in un’organizazione pessima e ti capisco poichè èsuccesso lo stesso a me con vampire infatti mi sembrava di giocare con dei power player ricottari (razza ancora peggiore delle precedenti) poichè diventeveno ancille solo quelli che conoscenvano gli organizzatori infatti saputo ciò lasciai i live di vampire (tristi ricordi)

  5. Se i master/organizzatori aprono bocca solo per dare aria ai denti e al posto delle cellule grigie hanno il vuoto all’interno del cranio, powerplayers, metaplayers, leccaculo e altre simili creature tendono a popolare le associazioni in percentuali alte in maniera intollerabile. Prima di sputare in faccia al master idiota di turno [mela marcia in un cesto di mele un po’ troppo mature (con un paio di eccezioni)] e coprirlo degli epiteti che meritava, ho saggiamente deciso di non sprecare fiato nè di farmi il sangue cattivo per una banda di mentecatti.

  6. Bella AngeloAcrobata 😉

  7. Bell’articolo Paolo! Cmq anke io ho giokato a un gioco d ruolo (D&D), anke se… ho iniziato due volte due campagne diverse e nn sn mai riuscito a finirle (causa e forza maggiore XD)

  8. Forse perchè non sai giocare?

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