Veli e misteri a San Severo

 

Quando la Beata Vergine apparve di nuovo nel giardino del proprio palazzo Giovan Francesco Paolo di Sangro si decise ad erigere una piccola cappella nel punto esatto in cui la vergine dispensava miracoli. Era la fine del 500’ e la cappella di Santa Maria della Pietà eretta alla Vergine non assomigliava minimamente all’attuale cappella di San Severo. Anni dopo il figlio di Giovan Francesco, Alessandro di Sangro trasformò la cappella in un tempio votivo, estrema tomba della sua stirpe. Un secolo dopo un suo legittimo discendente,Raimondo di Sangro Principe di San Severo ampliò il tempio e diede forma all’attuale struttura. Raimondo di Sangro rimane ancora una figura controversa e viene considerato oggi uno dei più versatili intellettuali. Egli era studioso, scienziato, alchimista, inventore, di carattere egocentrico si reputava un grande personaggio della sua epoca. E lo era. Tutta la sua personalità è racchiusa nel tempio da lui pensato come celebrazione del suo casato.

Nel 1749 Raimondo diede inizio ai lavori di ampliamento che seguì di persona occupandosi della scelta dei materiali e dei vari artisti ai quali commissionò le sculture e i dipinti.

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La cappella è formata da un’unica navata con quattro archi per lato. Del pavimento originario non resta molto(quello attuale è del 1901) ma sappiamo che era fatto di marmo bianco e nero simboleggiante il bene e il male, e che ricopriva tutta la superficie con un motivo che richiamava il percorso di un labirinto simbolo di “iniziazione” (Raimondo fu anche Gran Maestro della loggia massonica).
La volta a botte fu affrescata da Francesco Maria Russo nel 1749 e rappresenta la “Gloria dello Spirito Santo” simboleggiato da una colomba bianca ma che indica in alchimia la materia originaria della pietra filosofale. L’interno della cappella è interamente decorato in stile barocco e stona con le sculture che si trovano alla fine della navata l’una a destra, l’altra a sinistra.

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La statua a destra è il “Disinganno” di Francesco Queirolo scolpita nel 1751. E’ dedicata al padre di Raimondo, Antonio di Sangro. L’opera raffigura un uomo impigliato in una rete,simbolo del peccato, che tenta di liberarsi con l’aiuto di un angelo. Nel guardare la scultura si ha l’impressione che la rete sia stata posta intorno all’uomo dopo essere stato scolpito, pare infatti troppo fragile. Leggenda vuole che nessun artigiano volle ripassare la scultura con la pietra pomice per l’ultima rifinitura terrorizzato dalla fragilità e dalla perfezione della rete che sembra sfidare la forza di gravità.

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Sul lato sinistro proprio di fronte al “Disinganno” c’è la “Pudicizia” di Antonio Corradini.

Il monumento è dedicato a Cecilia Gaetani, madre di Raimondo, e raffigura una donna interamente ricoperta da un velo. Quest’immagine è palesemente fuori posto in un luogo di riposo eterno poiché la donna è completamente nuda sotto il velo che sembra incollato alla pelle. Il tema del velo, ripreso più volte, richiama nella massoneria l’iniziazione al ruolo di Gran Maestro.

Dal lato destro della navata si accede a delle scale che portano nella cavea sotterranea in cui sono esposti gli “esperimenti” alchemici di cui il Principe era più fiero.

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Si tratta di due scheletri umani, un uomo e una donna, che conservano intatti l’intera rete sanguigna e alcuni organi, come cuore e stomaco, da più di 200 anni.

Pare che il principe abbia iniettato alle sfortunate cavie una sostanza particolare che ha causato l’arresto della circolazione e la successiva “cristallizzazione“ di tutto l’apparato. Nessuna di queste cose ha una spiegazione scientifica.

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Ma torniamo alla navata. Proprio al suo centro c’è l’opera simbolo di San Severo : il “Cristo Velato” di Giuseppe Sanmartino.

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La poesia di questo Cristo incollato al suo sudario si commenta da sola, simbolo di resurrezione, malinconia e nostalgia della vita.

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Ancora si sussurra che la magia del velo non sia frutto della bravura dell’artista ma della follia alchemica del Principe. Qualunque cosa essa sia non è conoscibile dato che il caro Principe ha portato i segreti di San Severo nella tomba, che tra l’altro è vuota.

 

Demian

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~ di Montblanc su gennaio 31, 2007.

35 Risposte to “Veli e misteri a San Severo”

  1. Entrare a S. Severo è come entrare in una dimensione altra rispetto a quella cui siamo abituti.

  2. Woooh, finalmente pubblicato il nuovo articolo di Demian! È stato scritto con Word 2007, perciò ho dovuto usare qualche trucchetto per “decifrarlo”. Ovviamente ho ridisposto le immagini manualmente, spero di non aver commesso errori! Per il resto l’articolo e il rispettivo oggetto sono spettacolari! 😉

  3. Ecco perchè non riuscivo a venirne a capo!

  4. ah ah ah

  5. Dico solo questo: le foto non rendono assolutamente giustizia alle statue, soprattutto a quella del Cristo Velato ( e ovviamente non è colpa vostra, essere lì di persona è tutt’altra cosa…)

  6. @AngeloAcrobata: ti do perfettamente ragione ma mi sembrava giusto inserire qualche immagine. comunque il messaggio è quello: “ANDATE A VEDERLO!”

  7. Più che messaggio io lo metterei giù come un vero e proprio ordine, punto e basta!
    Ah, un’altra considerazione: se anche i famosi apparati circolatori “pietrificati” fossero “semplicemente” opere artificiali disposte ad arte sugli scheletri, per l’epoca sarebbero comunque la testimonianza di un artigiano a dir poco geniale.

  8. avevo visto in tv tempo fa un servizio su San Severo. Ma ci dovrò andare di persona. quelle statue sono ancora più inquietanti degli scheletri, se possibile..

  9. Inrealtà la donna portava in grembo un feto, il cui sistema circolatorio rimase anch’esso cristallizzato (si vocifera a causa dell’ingerimento di mercurio). Il piccino, però, non compare più nella teca: a quanto pare fu sgraffignato agli inizi del novecento, se non erro.

  10. anke la tomba del principe fu trafugata.ma su questa storia c sono tante leggende….pare ke si sia procurato la morte per aver ingerito uns sostanza velenosa durante un esperimento..tale sostanza gli avrebbe “disintegrato” il corpo….
    per sapere qualcosa di più sul principe leggete:”Raimondo di Sangro.il Principe dei veli di pietra”di Lino Lista….
    o anche “Lettera Apologetica” di raimondo di Sangro…..dovrebbe essere ancora in circolazione

  11. @angeloacrobata:si è pensato anche che gli apparati circolatori fossero modellati con c’era d’api,ma un esame agli skeletri risalente a metà dek 900 affermava
    ke la composizione degli elementi era umana, solo “rigida”.dovrebbero fare nuovi esami ma l’apparato è fragilissimo…e poi io preferisco non saperlo.del resto è questo il gioco del Principe.

  12. scusate! abraxas sono sempre io !

  13. Si, e adesso cominciamo a tirar fuori anche Pirandello…

  14. FINALMENTE ROSSANA….LO ASPETTAVAMO DA UNA VITA STO ARTICOLO…p.s. le immagini sono ottime

  15. finalmente nello!

  16. bellissimo posto!!
    ottime le immagini!!

  17. ecco…nn venivo qui da un po e nn avevo ancora letto il tuo articolo…in ogni caso…bello rossa…xo dico io…le descrizioni sono splendide…xo ste cs me le posso trovare pure da sola…voglio dire dove sta la tua impeccabile critica??è un po freddino come “articolo” manca un po di tocco xsonale…dove sta la rossana donna critica????….
    in ogni caso ti adoro baby anke se sei una gran scassacazzo!!!oops ho detto una parolaccia….ahahah

  18. @ tency per la parolaccia non ci sono problemi : )
    sull’articolo hai ragione ,è spento e poco personal (cercherò di fare di meglio la prossima volta) ma non nego che ho avuto non poche difficoltà.come e cosa criticare del cristo velato quando non sono chiare nè la storia della creazione nè i materiali usati? di chi discuto?di quel fanfarone di raimondo?della cappella che per non so quali ragioni è privata?del perchè nn si approfondisce?del perchè le persone che stanno li dentro ti guardano in cagnesco appena t avvicini ?………hai ragione forse avrei potouto parlare di questo. : )..sempre illuminante tency.

  19. Non te la devi prendere, Demian, se ti guardano in cagnesco :-). Probabilmente hai chiesto di scattare foto o hai rivelato di voler pubblicare sul Principe. Essendo tu un profano (sic!) che vuol indagare misteri, tanto ti sei meritato. Consolati: non dissimile fu l’accoglienza a me riservata, a seguito di un mio saggio disponibile in rete e del libro che benevolmente hai citato (ti ringrazio). Ti lascio, per mio ricordo, una piccola informazione in merito alle “macchine anatomiche”: che si tratti di manufatti è certo. Lo illustrarono i dottori P. Capogrosso e D. Galzerano della Cardiologia dell’ospedale “San Gennaro” di Napoli, in un convegno di medicina. I due relatori, sulla base di fotografie riprese nella Cappella, effetturono un confronto tra i sistemi cardiovascolari della macchine stesse e quello umano, al fine di confrontare le conoscenze dell’epoca di R. di Sangro con le moderne. Stiamo ragionando di uno scienziato, quindi, non di uno stregone.
    Ad maiora. L.Lista

  20. caro L.Lista grazie x essere passato!non l’avrei mai detto.
    sul principe direi che non ho mai pensato a lui come ad uno stregone ma come ad un genio.ancora nn mi spiego la posizione che san severo occupa nella storia dell’arte mondiale.in pochi la conoscono.in pochissimi l’hanno visto.si trova al margine e questo la rende ancora più bella.grazie x l’informazione sulle macchine.

  21. …un aiuto.
    Avrei bisogno di un immagini relative alla statua del “decoro” che lo scultore Corradini realizzò per la cappella. In rete non se ne trovano e non ho la possibilità di recarmi a breve sul posto. (zip1@libero.it)
    Grazie.

  22. Gli scheletri sono composti da fil di ferro e cera ( esaminati personalmente ) quindi direi che il Principe era davvero un genio…ha ricostruito perfettamente due scheletri. Le statue sono un’opera unica ….invito tutti a visitarle. Che dire ….Il Principe di San Severo dovrebbe avere un ruolo molto ma molto più importante per tutto ciò che ha studiato e creato.

  23. A proposito…la cappella è privata perchè appartiene ad un ramo ( ancora inspiegabile ) della famiglia di Sangro… Vi assicuro che non appartengono a nulla….ma non posso dire altro per ragioni legali.

  24. …e per finire esistono due libri che riabilitano completamente la figura del Principe. Sono della scrittrice, giornalista Clara Miccinelli.
    Buona lettura e scoperta della verità.

  25. Grazie lelia.: )

  26. @ Lelia:
    1. Se è un ramo della famiglia, la discendenza è la soluzione.
    2. “Non appartengono a nulla” cosa significa? Massoneria et similia?
    3. Il fatto che non puoi parlare per ragioni legali rende evidenti due punti oscuri:
    a. Sai fin troppo. Non è che appartieni all’inspiegabile ramo?
    b. Qualcosa di losco, sotto, mi sa proprio che c’è.

  27. Scusa se ti rispondo in ritardo, cercherò di spiegarti per quanto mi è possibile.
    La famiglia che al momento “possiede” la Cappella di Sansevero non è certo la famiglia di Sangro come invece dovrebbe essere, ma ti ripeto per questioni legali, NON POSSO dirti ulteriormente. Hai ragione a dire che ne so fin troppo, ci sono dentro a questa cosa in quanto discendente diretta del “Principe” I di Sangro esistono ma chiediti come mai non sono loro a gestire la cappella ? Interessi economici ? Non interessa a certe persone far sapere la verità e far conoscere la bellezza e l’abilità di artisti come l’autore del Cristo Velato, si guadagna molto di più facendo credere che sia stato un assassino, che abbia mummificato due corpi ancora in vita. Hai ragione a dire che esiste il losco ma controlla a chi appartiene la “Cappella” e COME viene gestita. Scusami se davvero non posso dire altro. Resto a Vostra disposizione per qualsiasi chiarimento sulle macchine anatomiche e per quanto ho potuto visionare e controllare personalmente.

  28. Ieri sera un mio amico che studia a Napoli, mi ha parlato della chiesa di San Severo e delle sue leggende….ed eccomi qui che mi documento sulle vicende passate ! spero di visitare queste meraviglie artistiche….soprattutto vedere da vicino i scheletri…interessante visione macabra riportata hai nostri giorni!! vista la mia passione per la storia dell’ Arte, conoscevo gia’ L’ opera del Sanmartino che rende famosa la meravigliosa chiesa, cioe’ il ‘Cristo velato’.

  29. facciamo il punto:
    ANDATE IN MASSA A SAN SEVERO!
    ma andateci col cervello, guardate e osservate sapendo però che il velo più grande non è quello del cristo. ce n’è sicuramente uno più logoro e sporco.

  30. Bella idea carissima, mi piacerebbe dirti, organizziamo tutti insieme , e mi piacerebbe che tutti insieme fossimo in grado di levare quel velo sporco e lasciare solo la bellezze delle opere che la Cappella contiene. Grazie di tutto. Ciao

  31. Non so come commentare san severo la mia esperienza è stata incredibile sono stato rapito scaraventato in avanti e indietro nelle mie piu intime emozioni / senzazioni incredulo per quello che vedevo arrabiato perche non la conoscievo (che capra) mi sono letto gia di tutto ,e ci tornero spesso in pellegrinaggio .GRAZIE PRINCIPE DI
    SANGRO

  32. A lelia68, per ciò che ha scritto, farà piacere leggere questo scritto in rete sul sito cartesio-episteme:

    http://www.cartesio-episteme.net/ep8/Pudicizia.pdf

    Saluti

  33. pekkato ke tutto questo patrimonio culturale si trovi in una città ke non è in grado di valorrizare nulla. se gironsoliamo per il centro storico vedo solo muri imbrattati, marciapiedi rotti, palazzi decadenti, panni stesi, paraboliche, alluminio annodizzato e IMMONDIZIA….. VERGOGNIAMOCI !!!!!!!

  34. anche tu sei un de sangro una specie in estinzione? per lelia68

  35. semplicemente stupefacente, di interesse primordiale sotto tanti punti di vista: storici, scientifici, artistici, esoterici…
    e uqest per dire che Napoli è la capitale mondiale del “mistero”.
    “i fiori del male” appunto…

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