ANTITESIS

di R. M. Buffardi

 

II

 

Bang! Il forte rumore dello sparo testimonia che il proiettile ha lasciato la sua antica dimora. Non uso mai il silenziatore quando colpisco da grande distanza. Adoro complicarmi la vita. E poi non penso che qualcuno del palazzo si sia svegliato: fa freddo, questa è una zona trafficata e tutte le finestre del palazzo sono insonorizzate e, quando fa freddo, nessuno apre le finestre alle quattro del mattino. Nel mirino vedo, al posto del mio bersaglio, un affresco di cervella e sangue delineare i suoi confini sul muro. Finalmente posso alzarmi, prendo il piccolo binocolo che porto sempre con me e controllo la situazione. Il bersaglio giace privo di vita (e di volto) al suolo, i suoi gorilla si guardano attorno spaesati. Su, coraggio, andatevene… non voglio uccidervi. Ad un tratto il più grosso dei due dice qualcosa all’altro. Sembrano ordini, non saprei dire; sta di fatto che si dividono e uno di loro si avvicina al palazzo dove mi trovo. Evidentemente il contratto che li legava al loro padrone era del tipo “Se io muoio, morirete con me”. La maggior parte della gente, nella stessa situazione dei gorilla, sarebbe scappata lontano, probabilmente in un altro paese, cancellando ogni sua traccia, ma, probabilmente, sarebbe caduta nelle mani di un mio strapagato collega. Io no. Farei esattamente come loro: a pochi è concesso di poter vendicare la propria morte. Con molta calma, rimetto il fucile nella sua custodia ed estraggo la 9 mm*. Il tocco gelido dell’acciaio nelle mie mani mi rende sicuro. Stavolta il silenziatore è d’obbligo. Devo pensare, devo pensare in fretta! Devo liberarmi del mio inseguitore e devo farlo in modo silenzioso… non posso rischiare che qualcuno si svegli, una sola mossa falsa e sono fottuto. Mi precipito nel palazzo e mi affaccio sulle scale. Dannazione! Pensavo fosse più lento. Ora solo tre rampe ci separano. Devo calmarmi, non devo farmi prendere dal panico; calma, Nalyd, mantieni il sangue freddo, c’è sempre una soluzione… Trovato! Tra un piano e l’altro vi è una grande finestra e penso di poter rimanere in equilibrio sul cornicione per un po’. Corro verso la salvezza e attraverso la finestra proprio mentre il gorilla arriva alla rampa di fronte. Mi distendo sul fianco in modo tale da poter guardare dal bordo della finestra le mosse del tizio; per stare in questa posizione devo mantenermi al cornicione con entrambe le braccia e il dolore non si fa aspettare molto. Devo resistere! Intanto il gorilla raggiunge l’ultimo piano. Se la prende comoda, si guarda intorno, scruta il corridoio, controlla se su qualche porta ci sia segno di effrazione… Maledizione, ma quanto diavolo ci mette?! Anche lui sa che tra poco qualcuno potrebbe svegliarsi per andare a lavorare e neanche a lui conviene che qualcuno chiami la polizia. Ad un tratto si accorge delle scale per il tetto e vi si dirige… perfetto: nel frattempo avrò il tempo per far riposare le braccia. Mi metto in ginocchio sul cornicione e inizio a strofinarle; non serve a molto, ma il dolore si calma lievemente e il sangue inizia a fluire quasi in modo regolare. Attendo. Questa volta non mi stendo, ma dò le spalle al muro e giro il capo verso la finestra per guardare il corridoio. Dopo qualche minuto, il tizio torna e sembra essere davvero contrariato dal fatto di non avermi trovato. Si avvicina all’ascensore e ne attende l’arrivo. È proprio questo il momento che attendevo. Non ancora. Calmati, Nalyd, pazienta, devi agire nel momento preciso in cui le porte dell’ascensore inizieranno a chiudersi. La cabina arriva e il gorilla vi entra. Aspetto qualche secondo. Poi salto verso le scale e corro verso il corridoio; mi fermo a circa quattro metri dalla cabina. Le porte stanno per chiudersi, ho circa sei centimetri di spazio. Impugno saldamente la 9mm e prendo la mira. Il gorilla sobbalza e mi guarda con quei piccoli occhi neri. Il suo sguardo mi racconta di paura, di terrore, di rassegnazione. Non voglio ucciderlo. Probabilmente ha una famiglia o una mamma da mantenere, probabilmente è poco sveglio e questo è l’unico impiego che è riuscito a trovare; probabilmente, sotto quella montagna di muscoli pompati, c’è una brava persona… Vacillo, ma è solo un attimo. Nella mia mente balenano due parole, due parole che non ho il diritto di pronunciare, due parole che vengono usate per discolparsi, due parole che usa chi vuole la coscienza pulita, due parole che accompagneranno l’ enorme uomo all’inferno e, per una volta, non saranno dette con ipocrisia: “Mi dispiace”… Un attimo dopo il corpo privo di vita del gorilla viene accompagnato al piano terra dall’ascensore di lusso del palazzo. Lascio cadere la 9mm e stringo la mia fronte con la mano sinistra. Mi sento uno schifo, lui non c’entrava niente, non era il mio bersaglio, non dovevo ucciderlo, sono un mostro. Scrollo le spalle e mi costringo a riprendere la 9mm da terra: è tardi, devo scappare, devo evitare di farmi prendere dall’altro scagnozzo… avrò mille giorni per sentirmi uno schifo! Scendo in fretta le scale e, in un attimo, sono al piano terra. Attraverso l’ atrio di corsa e mi avvicino al portone, quando, ad un tratto, un rumore acuto cattura la mia attenzione. Mi giro di scatto e vedo l’abitacolo dell’ascensore aprirsi in fondo al corridoio. Gli occhi senza vita dell’uomo che ho appena ucciso mi guardano e sembrano chiedermi “Perché?”. Distolgo lo sguardo ed oltrepasso il portone. La fievole luce della prima alba inonda la strada. Chiudo gli occhi e respiro a pieni polmoni la fredda aria del mattino. Casa mia non è molto lontana da qui. Posso raggiungerla a piedi. Cammino veloce per le strade di A*****, quando qualcosa impatta contro la mia scapola destra e mi fa cadere al suolo. Mi giro di scatto e vedo il secondo gorilla in un parcheggio, a circa ventitre metri dalla mia posizione, una pistola ancora fumante nelle mani; sono davvero fortunato: il giubbotto in kevlar ha svolto magistralmente la sua funzione. Fulmineo estraggo la 9mm… questa volta non mi sento in colpa: ha sparato prima lui. Il proiettile segue perfettamente la traiettoria che ho voluto imprimergli e, sulla fronte dell’uomo, appare un macabro chakra scarlatto. Stupido, doveva mirare alla mia testa… Mi rialzo e mi dirigo verso casa, stavolta corro sperando che nessuno mi veda. Nonostante il kevlar sia stato più che efficace, la scapola mi sta uccidendo e non vedo l’ora di poterla medicare. Per una sorta di miracolo, arrivo al mio appartamento senza che nessuno si accorga di me. Mi sento davvero uno schifo. Devo assolutamente dormire. Apro la porta blindata ed entro nell’ atrio. Non vivo da solo, ma il mio coinquilino non c’è quasi mai: è una sorta di fumettista o giù di lì; è davvero bravo, ma troppo orgoglioso delle sue opere e questo gli dà non poche difficoltà a trovare un impiego. Alle volte si fissa su particolari poco salienti, oppure, per strafare, cade nelle banalità. Ma, nonostante tutto, credo che abbia un gran potenziale. Mi piace vivere con lui, più che altro perché non c’è mai e io adoro stare solo. Marius, il mio coinquilino, non sa del mio mestiere. A dire il vero, nessuno dei miei amici lo sa, o meglio, solo Tk ne è a conoscenza; gli altri pensano che lavori come programmatore e questo mi fa molto comodo. Prima di andare a dormire devo nascondere il fucile, la 9mm e il giubbotto in kevlar. Vado nella mia stanza e smonto il doppiofondo del letto, dopodichè vi ripongo le armi e il giubbotto e rimetto tutto a posto. Mi guardo allo specchio e vedo un uomo sulla trentina (in realtà ho 27 anni), alto, fisico atletico, carnagione scura e occhi neri. Porto i capelli cortissimi, quasi rasati a zero: potrebbero darmi fastidio durante una fuga o finirmi negli occhi ed impedirmi di prendere la mira. In questo momento ho due occhiaie da far paura ad un cocainomane; mi è cresciuto un filo di barba tipo quella che cresce dopo una sbronza colossale. Oddio, sono inguardabile. Sono troppo stanco per curare la scapola, prendo un analgesico e cado a peso morto nel letto. Vengo travolto dalla solita angoscia che precede il sonno. Per me è un trauma, dormire: quando dormi sei vulnerabile e a me non piace; mi sento a disagio, non voglio addormen…

*Il nome delle armi o di alcuni equipaggiamenti è inventato di sana pianta.

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~ di Montblanc su gennaio 28, 2007.

34 Risposte to “ANTITESIS”

  1. sono la prima…son la prima….ke cuuulo!!!!! =PP
    bello massì…meglio della prima parte….complimenti!!

  2. questa volta la curiosità era troppa e non ho saputo resistere anzi apettare fino all’ultimo come l’altra volta!!! è fantastico,emozionante,adrenalinico,sembra di guardare la scena da dento la scena!!!sei grande!!!!

  3. Complimenti massi e stavolta nn hai usato nemmeno una parolaccia, sn fiero di te. Cmq davvero spettacolari le descrizioni, ho letto la storia col fiato sospeso, davvero e da molto ke nn leggo una storia così. Contiunua così aspetto con impazienza il seguito ( hai parlato a mariolucio del fucile e della pistola ke hai nascosto in casa sua?…………)

  4. massi senza che lo leggo che so troppo stanco……….. uà è fantastico !:D le ambientazioni molto suggestive e intrise di quel grudge… ok basta.. troppo magic:P (leggo il racconto dopo che vado in doccia )

  5. Brav davvero molto bravo……..e ke cazz mo mi segno la trama e lo mando a kualke regista…..vabbuò mo nun esageramm……xo’ si po’ facc i sold mi pij je…..cmq bravi a tutti kuanti davvero molto ma molto bello il sito…..spero ke continuera’ ad andare cosi xke’ è davvero brillante……..ottimo……ciao raga!!!
    M@rç0

  6. he he he…già sai cosa ne penso…maròòòòòòòò alla fine fà ingrippà ke kazz questo si addorme all’improvviso!!!!!!! troppo bellissimo e ansiogeno!!! continua continua!!!..bella l’idea di marco;)

  7. Grazie mille dei complimenti ragazzi, anche se credo di non meritarli. Antitesis è nato come pensiero libero e indipendente della mia mente e, grazie a voi, sta crescendo e prendendo forma! Grazie al vostro sostegno, ho ancora voglia di creare e di mettere la mia follia su carta, se voi non ci foste Antitsis non esisterebbe. vi ringrazio ancora e vi invito a continuare a seguirmi (anche se non me lo merito) e a seguire tutti i miei collegghi in questo stupendo viaggio chia mato PippaMentis.

  8. Caro R.M.Buffardi, ti inc####resti molto se ti facessi qualche altro piccolo appunto come per la prima puntata? Prova un po’ a chiedere all’amico Marius quanto posso essere pignola….

  9. Vai tranquillo AngeloAcrobata!!! Sono pronto a qualsiasi commento e appunto. Una sola cosa… non ho ancora capito se Antitesis ti piace o no

  10. apprezzo il coraggio.mi discosto dal coro,a me non piace assolutamente.sentenze saccenti.magari ti potrebbe essere utile continuare a leggere luis sepùlveda,qualcosa tipo jacarè.circa le atmosfere il termine adatto è noir,dark è da incompetenti.vi appoggiate a vicenda,quindi siete filantropi.”moderna filantropia”come sostrato,chiusa in una cucina di900metri quadrati.saluti.

  11. @ filogrigio: Se Antitesis piacesse a tutti sarebbe un capolavoro…

  12. l’Angelo è una lei. e credo di poter dichiarare che è tra i miei più cari amici.

  13. @ filogrigio: Apprezzo tantissimo le tue critiche, ma preciso che Antitesis è un progetto che covo da anni e non mi aspetto certo che sia un successo mondiale, siccome è la mia prima esperienza in questo campo ( ho scritto altre storie, ma nn ne ho pubblicata nessuna). Sapeo che non sarebbe piaciuto a tutti e le critiche serviranno a farmi crescere. Cmq, x l’accusa di saccenza, sono di quelli che crede in una forte presenza dell’autore nell’opera e penso che, chi professa il contrario, si macchi di ipocrisia: ogni opera deriva dalla mente di chi la produce! Cmq ti ringrazio per la tua sincerità
    @ ThunderTeaser: Grazie del sostegno Mimi!!!! Sei sempre un grande!!!
    @ The Marius: forse ho capito chi è angeloAcrobata!!! é Alessandra vero???????
    Un chiarimento per tutti: Antitesis era lì, dentro di me. Da anni mi stava divorando chiedendomi di uscire e, forse, ho peccato di superbia a volerlo pubblicare, data la mia scarsa esperienza in questo vampo; ma se non avessi avuto la possibilità di farlo uscire, so che me ne sarei pentito x tutta la vita. Ringrazio i miei ammiritaori e sprono coloro a cui non piaccio a pubblicare tutte le critiche. Infine ringrazio lo staff di PippaMentis e la mente di The Marius per avermi dato questa splendida opportunità e per continuare a credere con me in PippaMentis. grazie ragazzi!!!!!!!!!!!

  14. Andiamo con ordine…
    No, non sono Alessandra e non so nemmeno chi sia la fanciulla in questione.
    Si, Antitesis mi piace, la trama è interessante, la suspence ben dosata, ma secondo me ti freghi con i particolari. Mi spiego: a meno di non aver preso una cantonata, stai cercando di essere quanto più realistico possibile (la caratterizzazione del personaggio, la descrizione dei luoghi e delle scene ecc), però nello stesso tempo perdi di vista tante piccole cose apparentemente insignificanti che, una volta messe insieme, fanno pensare o a un supereroe o ai film d’azione di serie B. Ad esempio Antitesis è rimasto tutta la notte fermo immobile su un tetto ad aspettare la sua preda, si lamenta dei muscoli doloranti …e poi fa l’equilibrista sui cornicioni?! Va bene mettersi sempre e costantemente alla prova, ma si trova a pochi passi da casa sua e non s’è preparato prima un piano di fuga, pur conoscendo la zona?! Solo nei film sopra citati chi viene colpito da un proiettile si rialza subito. Anche con il giubbotto in kevlar si subisce comunque lo shock idrostatico, che ti mette ko almeno per qualche minuto e anche con il giubbotto i colpi fanno danno. Qui a venir ferita è la scapola. Conoscendo un po’ di anatomia umana, ti posso dire che col cavolo riesci a tirar su il braccio e prendere la mira.
    Infine, un fumettista squattrinato dove li trova i soldi per affittare uno studio?! Disegna a casa, veeeroooo Mariuuuussss?!

  15. A tratti noioso.Non mi prende neanche un pò.Certo,prime esperienze etc…ma non c’è verve,non c’è talento…alquanto gelido…non è mia intenzione recensire il tuo racconto,non ne ho le capacità,nè la competenza…ma sono arrivata a leggerlo dopo svariati inviti entusiasti da parte di conoscenti…e sinceramente mi aspettavo di più…sa di finto,sa di alternativo.

  16. è un po triste quello che succede tra i commmenti.voglio chiarire.mica è necessario incoraggiarsi a vicenda…è ipocrita come dire”mi dispiace”,non pensi buffardi?non pensi che sia difficile oramai essere stimati?e racccogliere a piene mani consensi..non pensi che siaborghese-alternativo-lusinghiero?non ti senti costretto?o gratificato?…a me sembra di esser capitato a”svolgimento corretto dei temi”.da0a10etorna indietro.non credo nemmeno io ci sia talento.ne stile.saper scrivere o saper leggere non è letteratura…e sapere,magari sapere un po,un altro po,e poi basta.un altro muro.ed io e l altra ci siamo seduti sopra.come lo scorso anno,1annoe due settimane fa.ecco,amicamia,qui ne abbiamo trovato un altro che”starnazza e non vuol volare”,un altra sete mai appagata…

  17. that’s life..

  18. se la vie..io lo posso dire in mancato francese

  19. @ psiucsiat: Ciao! Innanzitutto grazie per averci visitato. Vedi, al contrario di ciò che pensi, non c’è alcun segno di ipocrisia nei nostri messaggi. Non ci capita spesso di poter leggere gli articoli di qualche altro Pipparolo prima che vengano pubblicati, quindi, se ci facciamo i complimenti tra di noi è perché veramente pensiamo ciò che abbiamo scritto. Crediamo fermamente nel nostro gruppo, crediamo fermamente nel nostro progetto, e non penso che sia da ipocriti. È grazie a voi che possiamo capire se qualcosa non va, se qualcosa non piace, se c’è qualche errore. Per quanto riguarda Antitesis, ha detto lo stesso autore di non avere precedenti esperienze, con questo racconto vuole esprimere qualcosa e gli abbiamo dato a disposizione una sezione tutta sua. Come ho detto nel commento n. 11, Antitesis non è nato con la presunzione di “fare lo scasso”. Penso che tra di noi la pensiamo allo stesso modo: se si vuole dire qualcosa non c’è bisogno di conoscere la letteratura, la storia e quant’altro, la si dice in base alle proprie conoscenze facendo in modo che il messaggio venga recepito comunque. Nessuno di noi è un professionista, ma non ci serve una laurea per mettere passione in quello che facciamo. Sono sicuro che Nalyd abbia capito, dopo le vostre considerazioni, cosa deve essere migliorato e sono sicuro che non smetterà mai di ringraziarvi. Continuate a seguirci, magari l’anatra avrà imparato a volare.

  20. Io chiedo umilmente e sinceramente perdono. Se ho dato l’impressione di voler fare la maestrina me ne scuso. Secondo me c’è davvero del buono in Antitesis (e l’ho anche detto). Solo che a volte (diciamo quasi sempre, va’…) sono fin troppo brutale. Qui si passa da un estremo all’altro, dalle lodi sperticate al disprezzo più totale… Non intendevo minimamente disprezzare nessuno. Però penso che per migliorare si debbano prima vedere i propri errori. E a mio parere qualcosa da correggere, da limare, c’è.
    Io stessa ho scritto tanti racconti ma non li ho mai pubblicati da nessuna parte perchè continuo a modificarli, tento di migliorarli e non ho il coraggio di espormi…
    Almeno Buffardi questo coraggio l’ha dimostrato.

  21. A tutti voi: non mi sento ne frustrato, ne gratificato, nè prnso di avere talento o di non averne. Mi sono arrogato il diritto di esprimermi liberamente, un diritto per cui, in passato, la gente è morta combattendo… e, se devo essere sincero, anche se molti diranno che io ” Starnazzo”, continuerò a volare alto nel mio credo, anche se non ho due solide ali con cui planare, anche se continuero a schiantarmi al suolo, cercherò di rinascere dalle mie ceneri. Cmq Antitesis è alternativo e, per alcuni versi, fittizio.
    @ Angelo Acrobata: hai ragione su tutti i punti e ti ringrazio delle precisazioni. In effetti, ho creato ilo mio personaggio pensandolo un pò supereroistico! Non parlo di super-poteri o roba di questo genere, parlo solo di un tizio che se fatto un mazzo così per diventare una quasi-perfetta macchina di morte. X il fatto della fuga: Nalyd è narcisista e superbo, non avrebbe mai amesso di aver avuto bisogno di qualcos diverso dalle sue gambe x fuggire verso la propria casa a poche centinaia di metri dalla sua locazione. Cmq grazie dei commenti e continuate a scrivermi. Ah! Ai due che mi hanno fatto una lota: cos’è la storia di 1 anno e due settimane fa????

  22. @ AngeloAcrobata: Non credo che le accuse fossero rivolte (tutte) a te.
    @ tutti: Non so come la vedano gli altri, ma io alle lodi e alle sviolinate preferisco la gente che mi dice “i tuoi fumetti fanno schifo”. Io sono il tipo che accetta le critiche, alle quali rispondo chiedendo cosa, secondo il lettore, non va. Non per discutere inutilmente, ma per imparare, crescere e migliorare professionalmente. Bisogna sapersi mettere in discussione ed avere la coscienza e l’umiltà di conoscere se stessi, di sapersi umani e soprattutto non professionisti. Poi le cose cambiano da persona a persona e a seconda dei traguardi che ognuno si pone.
    Il commentarsi vicendevolmente, poi, è dato da due fattori:
    1. Non vogliamo dare la falsa immagine delle persone che scivono qualcosa e si sentono su un piedistallo.
    2.Vogliamo, piuttosto, far capire al lettore che siamo presenti, che non ci chiudamo ognuno nella propria sezione come in un compartimento stagno e che teniamo a cuore questo proggetto.
    Penso di esser stato abbastanza chiaro, se ci fossero ancora dubbi, non esitate a porceli.

  23. anke se i miei commenti sn stati effettivamente fortemente positivi, questo nn vuol dire nulla, io cerco di incoraggiare l’autore perkè ho visto davvero del buono in ciò ke scrive, e sn felice ke qualcuno vi abbia trovato i giusti difetti….e saranno prpr le vostre critiche a stimolare l’autore a perfezionarsi (conoscendolo personalmente). Ma mi sembra davvero trpp presto lanciarsi in distruttive opere di critica, dopo tutto quello dell’autore è stato un tentativo e magari lo stile potrà acquisirlo prpr con questa esperienza…..

    @Filogrigio: accetto la tua correzione nei miei confonti infatti sn sato io l'”incompetente” a definire le ambientazioni di tipo dark anzikè noir, bè ke posso dire la prossima volta cerkerò di parlare con più cognizione di causa, e grazie a te ora mi sono finalmente reso conto della profonda differenza ke incorre tra i due generi e mi impegnerò a nn ripetere mai più bufale di questo tipo….
    Nel frattempo da incompetente quale sono ribadisco il mio appoggio a Buffardi e a ciò ke da lui ci aspettermo nelle prossime puntate.

  24. @psiucsiat:” ma il tempo il tempo chi me lo rende,?chi mi dà indietro quelle stagioni di vetro e sabbia,chu mi riprende la rabbia,il gesto,donne e canzoni?
    gli amici persi i libri mangiati la gioia piana degli appetiti ,l’arsura sana degli assetati la fede ceca in poveri miti”?non c’entra anche questo?se c’è ipocrisia verrà fuori.certo è che mr buffardi ha avuto le palle di pubblicare spero solo per il gusto di osare e mettersi in discussione… pensi che se avesse voluto innalzarsi al cielo tra corone di fiori e petali di rose avrebbe scelto un blog in cui tutti possono dirgli ke è una kiavica?la verve il talento…stronzate qui nessuno mira a tanto.la verve è per pochi il talento per pochissimi.noi abbiamo carattere.bye

  25. E poi i Verve si sono sciolti da anni…

    …’Cause it’s a bitter sweet symphony this life…

  26. Mario, non ti smentisci mai! 🙂

    @ Demian: nessuno di noi poteva dirlo meglio di come hai fatto tu…

  27. Eppoi credo sia giusto ascoltare gli Stone Roses prima dei Verve.

  28. Quando leggo qualcosa di serio scritto da Marius mi preoccupo…

  29. @AngeloAcrobata: appoggio il commento n22 di the marius le accuse non erano tutte (in maggior parte non lo erano) rivolte a te hai fatto un’ottima critica (realistica), sono molto felice di aver letto un commento di qualcuno intento a migliorare il nostro autore secondo me R.M.Buffardi apprenderà molto daquesti commenti

    @psiucsiat: quì l’ ipocrisia non c’è e non la vedrai mai ognuno di noi è pronto a criticare l’altro se non piace, siamo qui per dire la nostra e migliorare le nostre competenze e a me sembra che quello che ”starnazza” di più sei tu!

  30. BANGERAGGGGGGGGG DR. JACKAL!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  31. In riferimento al commento n. 21, precisazione: non intendevo dire che Antitesis doveva prepararsi il paracadute, lo zainetto a razzi o qualcosa del genere per la sua fuga. A piedi va bene.
    Volevo dire che si sarebbe dovuto preparare prima ad ogni eventualità, sia che i gorilla fuggissero sia che tentassero di trovarlo.

  32. @ Angelo acrobata: innanzitutto, mi fa tanto piacere ricevere i tuoi messaggi. In secondo luogo, Nalyd non era del tutto impreparato x le eventualità: aveva con se, a parte il fucile di precisione, una 9 mm con silenziatore, un giubotto in kevlar e un binocolo portatile. Non è il massimo, ma comunque… Grazie mille, come sempre!!!

  33. come no

  34. Chiedo scusa ai miei lettori, sostenitori, critici, parenti, amici e conoscenti, ma questa settimana non vrrà pubblicato il 3 capitolo. Mi dispiace tantissimo, ma domani ho un esame e, purtroppo, devo studiare. Vi prometto che, massimo per domenica prossima, il 3 capitolo sarà pubblicato!!!

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