Dal Fantasy al Dark

Bloodlines

Una delle scelte più difficili per un giocatore di ruolo è decidere in quale mondo la sua fantasia deve immergersi per trovarsi a proprio agio. Io ho scelto l’incantevole mondo del fantasy (in particolare D&D) fin dal primo momento. La scelta a primo impatto sembra semplice, ma non lo è, poiché bisogna conoscere appieno il mondo in questione. Il mondo dark è molto seducente, dopotutto a chi non piacerebbe interpretare le vesti di un oscuro e potente vampiro o essere nella mente di un prodigioso investigatore che cerca di far luce dove tutto è oscurato alla mente dell’uomo; ma giocarci per davvero è tutta un’altra cosa: infatti, soffermandoci un po’ di più sul mondo di Vampire, il metodo di gioco è assai difficile da imparare e lo è ancora di più gestire un gioco di questo genere. Amo definire il gioco di Vampire un gioco sentimentale, poiché il primo problema nell’interpretare un vampiro è nel tener conto del gran divario spirituale di ognuno di loro, partendo dal fatto che ogni vampiro si sente nettamente superiore all’uomo (com’è giusto che sia), ma deve tener conto che in sua assenza è spacciato, quindi deve nascondersi a lui, per poi arrivare al problema che ogni singolo clan ha con gli altri (nel mondo oscuro si usa dire che i fratelli possono essere alleati, ma mai amici); ad esempio, i Nosferatu ostentano caratteri ripugnanti e animaleschi e normalmente sono privi di peli e capelli e devono perciò sentirsi sempre tenuti da parte dal resto del mondo dei vampiri, mentre nel mondo fantasy questo accade raramente; per di più un giocatore, nel costruirsi un personaggio, può, volendo, crearsi da solo una situazione simile: ognuno è libero di creare un background che introduca un personaggio con gravi problemi fisici o mentali, cosa che nel mondo di Vampiri è pressoché obbligatorio. Altro problema che potrebbe sorgere è nel gestire al meglio quando e quanto bisogna combattere o interpretare. Ho visto di persona ragazzi che, usciti dal mondo di D&D per provare quello di Vampiri, non facevano altro che prendere a fucilate gli altri vampiri perché non riuscivano a restare per due o tre giocate senza combattere, quando invece c’è bisogno di capire che, in sostanza, Vampire non è fatto per i maniaci della guerra, ma per quelli a cui piace trovarsi sempre in un conflitto verbale con i suoi consanguinei. Questo non vuol dire che D&D sia solo un gioco nel quale si occupa l’80% del tempo a combattere: D&D è come ognuno lo vuole, ogni gruppo può modellarlo a piacimento (questo è il motivo principale per cui ho scelto questo gioco), mentre Vampire (senza nulla togliere a questo bellissimo gioco) è più rigido e severo. In conclusione invito tutti i giocatori, sia neofiti sia quelli che vogliono provare qualcosa di diverso, a giocare sia nell’oscuro mondo del Dark sia nel magico mondo Fantasy perché è l’unico modo per trovare il posto giusto alla vostra fantasia.
Grazie per averci seguito ancora e… buon gioco a tutti!

Dr. Jackal, v245.765

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~ di Dr. Jackal, v245.765 su gennaio 26, 2007.

24 Risposte to “Dal Fantasy al Dark”

  1. Sta bene!

  2. cercherò di essere un pò più prolisso del commento di themarius…Allora sono d’accordo con te nel dire che come gdr risulta più libero D&D piuttosto che vampire, infatti sconsiglio a ki si avvicina per la prima volta ad un gdr di cominciare con vampire…Però parlando personalmente credo ke vampire, per quanto riguarda i giocatori esperti, sia un gioco più stimolante, sia per ambientazione ke per trama.E poi tornando al discorso manuali e denaro, vampire dispone di un ottimo manuale di base ke permette una buona costruzione del personaggio e in più introduce perfettamente all’ambientazione.. quindi è suffiecente comprare un solo libro da 40 euro circa e si può cominciare a giocare subito! Cmq bell’articolo Lambretta ,ottima la definizione di vampire come gioco sentimentale, ne riparliamo dmn

  3. Personalmente conosco entrambi i giochi, D&D all’inizio ahimè con il classico gruppo da barzelletta (o battuta sprezzante) entra-spacca-ammazza-arraffa il tesoro/la principessa-e-via-di-corsa…. Tristezza infinita…
    Vampire più che sentimentale lo vedo come un gioco politico, in cui quelli intorno a te sono GROSSI (un drago magari ti capita una volta sola, mentre essere vampiro fra i vampiri è ben altra faccenda) e se giochi male le tue carte ci resti secco non tanto per aver fatto la cosa sbagliata quanto per aver semplicemente detto la cosa sbagliata. Il lato sentimentale, interpretativo, dell’essere una creatura maledetta sospesa tra la vita e la morte è comunque affascinante… ricordo ancora la prima volta che sfogliai il manuale e trovai il clan Malkavian… Amore a prima vista, anche se di solito il clan dei pazzi viene giocato da gente che crede sia sufficiente avere l’amico immaginario o parlare come un bambino piccolo e vagamente ritardato… poveri Malkavian…
    Per quanto riguarda i manuali, seguo ciò che è scritto nei manuali stessi: sono guide esemplificative, sulle quali è possibile operare infinite variazioni, anche sulle stesse regole di gioco. Sinceramente odio quelli che sembrano essersi tatuati il manule al contrario sul petto per poterlo consultare semplicemente abbassando lo sguardo.

  4. Dalla descrizione fatta sul manuale della Masquerade io non posso far altro che giocvare il Tremere. E difatti è così. Però non uso la seduzione del sangue, eh!

  5. il tutto si riassume in questo.(per la serie: logorroicità)

  6. Il bello del gioco di vampire è proprio quello del doppio gioco. Infatti a differnza di D&D si può seguire una coterie (gruppo di alleati) di vampiri oppure condurre una cronaca per ciascuno dei giocatori facendo intrecciare le loro vicende e interessi (è mio sistema di gioco preferito).Infatti io la più alta qualità nel gioco di vampire la individuo nella forte individualità e personalizzazione del gioco , in cui è possibile tranquillamente tramare alle spalle di un compagno di gioco senza per questo esser detti :”Uà sì n’u merd, si n’ù bastardo” poikè in questo gioco ognuno può cercare di perseguire un proprio obbiettivo personale.Ad ogni modo è cmq possibilissimo condurre una cronaca tutti insieme.
    Dopo questo sproloquio volevo solo aggiungere ke proprio per la complessità di vampire a volte potrebbe risultare noioso doversi inventare nuove sotterfugi per eludere i giochi di potere del ventrue al potere, o del modo per rubare una formula a un tremere tremendamente potente, e in questo D&D presenta un vantaggio inequivocabile: la praticità di gioco e la sensazione ke ci sarà sempre una via di fuga per continuare a giocare e divertirsi!

  7. Per me Vampire è il miglior gdr in circolazione, per manuale, interpretazione e ambientazione.Dai è una pariata mandare all’inferno il brujah del gruppo con uno ininteliggenza telepaticamente e vedere la reazione dei tuoi compagni quando ti viene a dosso. 😉 e comunque viva il sabbat,il reggente e gli tzmiske !!!!!

  8. mi scuso per aver risposto solo ora ma sapete gli impegni di un grande uomo come me sono tanti…………………………………………………………………………..
    ok la smetto con le cazzate 🙂

    Antoris:sono molto contento che tu la pensi così, per quanto riguarda il doppio gioco però devo dire che non è pienamente una caratteristica di vampire ma più che altro è una ottima interpretazione da parte del giocatore, ti assicuro che ho visto doppigiochisti a D&D come in nessun’ altro gioco e (purtroppo) ho visto coterie composte da Malkavian e Ventrue che camminavano tranquillamente a braccietto (che schifo) e in più per quanto riguarda l’intreccio basta una buona fantasia del master per inserirla in qualunque storia.

    P.S.:chiamami di nuovo “Lambretta” e ti costringo a comprarti una sedia a rotelle

    AngeloAcrobata: non sono mai stato così daccordo con qualcuno su questo tema anche se devo ammettere che di solito nelle sessioni in qui sono io master (a D&D) il nemico che preferisco inserire sempre è qualche GROSSO uomo assai carismatico come un grande politico o un inteliggentissimo capo di un esercito (anche se i Draghi non mancano, e ahimè quante principesse ha salvato il mio gruppo ai primi tempi), inoltre per il tuo intervento splendido sulla questione dei manuali, sono daccordissimo ance se molte persone prendono troppo alla leggera ciò che è scritto sui manuali, come quando qualcuno cerca di capire cosa fanno i talenti e gli incantesimi solo leggendone il nome (esempio: “con incantesimo focalizzato riesco a vedere meglio che incantesimo sta preparando il mio avversario?” risposta: “NO!”)
    comunque complimentoni.

    R.R.Razial:sono contento che tu sia un così grande appassionato di GDR anche se mi spiace per il tuo commento sui Brujah ( è il mio clan preferito)

  9. Ciao ragazzi (io sono nuovo di quì),
    2° me Vampire è 1 dei gdr + belli in circolazine anke xke ho avuto il piacere di giocare con antoris (tonì si o’ megl), ma volevo kiedervi degli spunti su come poter usare i primi livelli di oscurazione e ottenebramento e volevo sapere cosa ne pensate di questa serie di discipline: potenza liv.4, ottenebramento liv.5, dominazione liv.5, oscurazione 1 (lasombra) X^ generazione ciao vi saluto

  10. Luca sbaglio o quella è la skeda di Peppe sepre acilla con 15 pallini he lo sai ke per m basterebbe un 3 in vicissitudine e un goul.Comunque niente male

  11. Dr. jakal minispiace per il commento sul brujah( nn ke l’abbia mai fatto) ma la tentazione è troppo forte, nn puoi dirmi di no!

  12. Ciao Peppinocastaldino grazie del commento per quanto riguarda i primi livelli di oscurazione e ottenebramento sono facilmente combinabili per poterti creare una via d’ombra e passare inosservato anche in luoghi abbastanza luminosi (naturalmente con il culo al muro) nell’ utilizzarli singolarmente per oscurazione c’è poco da dire, ottimo per attacchi a sorpresa, fuga e spionaggio per quanti riguarda l’ottenebramento sarebbe molto divertente far perdere il senso dell’orientemento a qualcuno 😀
    per i punteggi non sono molto daccordo semplicemente per quell’ oscurazione a 1 e gli altri due a 5 mi sarei concentrato a tenerli a 4 e aumentare oscurazione a 3 in modo da essere più versatili

    R.R.Razial: no problem anche io in veste Brujah mi diverto un sacco a chiamare i tremere “Mammolette” 🙂

    Grazie a tutti

  13. Dottore, dottore, ma se lancio “velocità” con “incantesimi inrrestabili” nessuno mi ferma più?

  14. Dillo a un licantropo e vedi ke ti risponde,ammesso se sei abbastanza vivo da sentirlo 😉

  15. themarius: se lo fai nessuno può spegnere Benny Hill

    R.R.Razial: un secondo che lo chiamo

  16. Scusate la mia ignoranza ma ki C…O è Benny hill

  17. Razial fuori!

    http://it.wikipedia.org/wiki/Benny_Hill

  18. http://it.wikipedia.org/wiki/Chuck_Norris

    altro che Benny Hill… 😀

  19. Si, ma cosa c’entra?!?

  20. Nn cacciate Razial è un mio caro amico…………Ki c…o è Benny Hill

  21. bè, mario… dovresti sapere che c’entra sempre! 😀

  22. Soprattutto per staccare le teste a chi non conosce il mitico Benny Hill. Il link che vi ho fornito è più che funzionante.

  23. Niki noi cacciamo con simpatia non preoccuparti comunque la storia di Benny Hill è una cosa che è successa tra noi durante una seduta! Era solo per farci quattro risate 😀

  24. mi raccomando non offendetevi siamo quì per divertirci eper dire la nostra

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