Arriva PlayOnLinux!
Fa il suo ingresso nel mondo dell’Open Source la terza versione di PlayOnLinux!
Si tratta di un software sviluppato in Python da alcuni programmatori francesi, proponendosi come alternativa libera a Cedega e, per la minor parte, a WineDoors.
In pochi clic è quindi possibile installare diversi giochi e programmi che funzionano nativamente su Windows e farli funzionare senza troppi compromessi su GNU/Linux. Come Cedega, sfrutta dei prefissi di Wine che vengono allocati nella cartella ~/.PlayOnLinux/wineprefix/Nome_del_gioco. Supporta diversi semplici script, ufficiali e non, per istruire il software in modo che configuri i programmi e Wine in modo ottimale. Tutti i programmi e giochi installati sono accessibili dall’interfaccia grafica principale, e possono essere configurati con pochi clic agendo sul menu Strumenti. La novità consta anche nel supporto ai plugin, dall’importazione dei giochi da Cedega al video capture: basta scaricarli e dal menu Plugin è possibile installarli ed abilitarli con pochi passi.
PlayOnLinux è disponibile in repository per diverse distribuzioni e in pacchetti singoli, prelevabili dalla pagina Download di PlayOnLinux.
Vi invito caldamente a visitare la pagina degli script per verificare la compatibilità con il software. Come succede per il resto del software Open Source, POL dispone di una comunità pronta a dare aiuto in ogni momento (per adesso, purtroppo, ancora troppo piccola): in caso di problemi esiste un forum apposito e anche una chat IRC integrata nell’interfaccia grafica di POL, sotto la scheda Messenger.
Su esperienza personale, posso sicuramente dire che c’è ancora bisogno di risolvere alcuni fastidiosi bug e che la compatibiltà con i giochi non è vasta come quella di Cedega. È possibile comunque eseguire PlayOnLinux da shell, digitando playonlinux, in modo da visualizzare eventuali errori. Ad esempio, quasi spesso capita che lo script di un determinato programma preveda di trovare l’eseguibile in un percorso specifico, per cui bisognerà reinstallare il programma nel percorso corretto o semplicemente rinominare le cartelle all’interno di ~/.PlayOnLinux/wineprefix; altre volte, invece, c’è necessariamente bisogno di un crack che funga da patch no-cd. Il punto forte di questo software è che è compatibile con bash script anche non ufficiali, che per gli ostici alla shell
sono realizzabili anche grazie al plugin ScriptCreator.
In complesso si tratta di un progetto da provare e seguire passo dopo passo, semplice ed intuitivo, confidando che prima o poi diventi un punto di riferimento alla pari dello stesso Wine.
Thunder Teaser





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