Cambio Moglie

Un reality. Uno come tanti, uno come pochi. Premetto che questo è, forse, l’unico reality che guardo con interesse e senza alcun senso di schifo. Questo è un programma che ha messo in subbuglio la classica visione dei reality. Due case, due mogli e una settimana; mescolando il tutto su e giù per l’Italia questo è il risultato: CAMBIO MOGLIE. Ogni settimana una nuova coppia di coppie. Da nord a sud il programma accoppia coniugi strani in una sorta d’esperimento antropologico. Le differenze culturali, tradizionali ed abitudinarie con il passare del tempo cominciano a far sentire la mancanza della propria casa alla povera di mezzo. Il programma si costruisce così: fase 1 scelgono le coppie che devono scambiarsi la moglie per una settimana. Fase 2: mandano le mogli nelle case, dove andranno a vivere per questa settimana. Fase 3: leggono “il manuale d’uso” e le abitudini della nuova casa. Fase 4: presentazione della nuova famiglia. Fase 5: si comincia la nuova vita. Per cinque giorni le nuove mogli dovranno vivere secondo le regole della nuova casa e solo dal quinto giorno in poi potranno modificarle. Di stagione in stagione all’interno del format si sono viste cose assurde. Spesso nulla accomunava le abitudini delle mogli e sempre più spesso accadevano diverbi e litigi tra i membri della nuova casa con la nuova moglie, a volte invece concordavano, o fingevano, un’abitudine reciproca. A volte le coppie finito lo scambio si salutavano civilmente, mentre altre volte accadevano risse del tipo Rambo e Alì. Un format nuovo e “novitante”. Il programma ha origine, come sempre, dalla scrivania dell’Endemol ed è arrivato addirittura alla quinta stagione. È divertente e simpatico. Si comprendono le abitudini e le tradizioni di quasi tutta Italia e le differenze che ci contraddistinguono. Cambio moglie va in onda sulle reti Sky, più precisamente sulla FOX, quindi già si presuppone che sia “un’americanata”: invece, stranamente, la tv americana ha acquistato i diritti del programma per portarlo anche negli States. La versione americana del programma è molto più assurda e interessante: l’America è una nazione multietnica e multiculturale e le differenze lì si sentono ampiamente, e poi diciamolo: la tv americana cerca sempre la rissa e lo spettacolo. Dopotutto l’America è un paese molto più grande del nostro e quindi famiglie con differenze davvero notevoli sono molto più facili da trovare. Gli stili di vita in america cambiano di stato in stato, tutto è diverso, dalla vita nei ranch a quella metropolitana, e per non parlare poi della vita disposta alla Wicca, una cultura da noi ancora molto sconosciuta. L’anno scorso La7 mostrò per la prima volta alle reti via cavo questo nuovo programma. Non ebbe quel successo voluto, tanto che quest’anno non lo trasmettono più. A me il programma ha deliziato la mente e con gusto ho potuto visitare le varie abitudini delle diverse famiglie, italiane e non, in giro per il mondo. In fondo, tutto il mondo è paese.

The Real Dreamer

~ di Charlie Brown 666 su Febbraio 14, 2008.

11 Risposte to “Cambio Moglie”

  1. Ne ho vista una sola puntata, approfittando del cavo di un parente che mi stava ospitando, mentre facevo zapping tra centinaia di canali. Ho un’unica parola, anzi, più che altro è un versaccio: BLEAH! Non ci vedo molte differenze rispetto al resto della reality-spazzatura. La stessa sensazione di puro finto 100% garantito al surrogato di limone. La stessa morbosa curiosità per i cavoli altrui. L’idea di far vedere le differenze era interessante, peccato che si sia persa per strada.

    Piccolo appunto: la cultura Wiccan (aggettivo di Wicca) non è statunitense ma proviene dal Regno Unito. Gli USA l’hanno ‘importata’ nel loro solito disperato tentativo di costruirsi uno straccio di Storia.

  2. E la poca che hanno(di storia) ce la rimandano all’infinito,
    loro, il colonialismo,l’indipendenza, i padri fondatori di quesa M’**ia.
    E scusate!

  3. E superman non ce lo metti?

  4. Su La7 ne fanno diversi simpatici; dai “fantastici 5″ a Cambio Moglie, ma pure SOS tata, ecc ecc ecc. :-)

  5. Non scusarti, cara Demian, nemmeno retoricamente. Quando si dice la verità non ci si deve scusare.
    E se fa male cavoli vostri.

  6. prometto che non lo farò più :P

  7. Ma nessuno pensa sa Superman?!?

  8. Chi? L’emblema del ’sogno americano’? L’uomo perfetto made in USA? Lo so che proviene da un altro pianeta, ma il risultato finale non cambia.

  9. …ha una grossa esse sul petto….

  10. Non è sul petto, è sulla tutina.
    Sul petto ha i peli,immagino, come tutti gli uomini.
    Ma chissà magari fa la ceretta così la tutina aderisce meglio. :P

  11. Estremamente probabile, pelo superfluo e perfezione non vanno d’accordo.

Lascia una Risposta