Alcest, “Souvenirs d’un Autre Monde”
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“Printemps Émeraude” – 7:19
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“Souvenirs d’un autre monde” – 6:08
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“Les Iris” – 7:41
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“Ciel Errant” – 7:12
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“Sur l’autre rive je t’attendrai” – 6:50
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“Tir Nan Og” – 6:10
Quando un artista vero decide di regalare un sogno.
È questo il modo migliore per sintetizzare la valanga di emozioni che travolge l’ascoltatore durante i 41 minuti che compongono Souvenirs d’un autre monde, primo full-lenght del progetto Alcest. Partito come progetto parallelo di alcuni componenti dei black metallers francesi Peste Noire (con gli ep Tristesse Hivernale e Le Secret, essenzialmente buone prove di black metal), è diventato con questo primo lavoro la one-man band di Neige, chitarrista dei succitati.
(Neige, versione Alcest e versione Peste Noire)
Il giovane artista si prodiga nel tessere trame meravigliose in completa solitudine, suonando tutti gli strumenti con eccezionale perizia, raccontando la purezza e la dolcezza dell’infanzia. Alla base ci sono ovviamente le radici black metal del nostro (soprattutto gli Ulver di Bergtatt), unite a muri di suono tipicamente shoegaze (tipici dei primi Slowdive, dei My Bloody Valentine), passaggi acustici che sanno di Opeth e Red House Painters, voce sussurrata, quasi sfocata, che ricorda il clean di Carmelo Orlando dei Novembre. Questi sono i colori che Neige usa per dipingere scenari onirici che sanno di malinconia e di purezza, come una vecchia fotografia. Non c’è un singolo suono che è fuori posto, durante l’ascolto sembra di viaggiare in un meraviglioso scenario arcadico: in un bosco mattutino illuminato da un pallido sole, con tanto di rugiada e ruscello.
Tutte le tracce risplendono di luce propria, ma fra le altre spiccano la meravigliosa Sur l’Autre Rive Je t’Attendrai, arricchita dalla voce di Audrey Sylvain (con Neige negli Amesoeurs) e la primaverile Tir Nan Og (questa canzone trasuda voglia di vivere).
A detta del sottoscritto, il miglior disco del 2007.
Consigliato a tutti, qualunque genere musicale ascoltiate: gli indifferenti saranno pochi, garantito.
(Souvenirs d’un Autre Monde)
Charlie Brown 666…
…dans le bleu d’une mer sans fin.






Ho ascoltato l’album e ne sono rimasto abbastanza soddisfatto. Soprattutto mi sono piaciute le sonorità ricercate, davverro insolite, ke trasportano e lasciano “vagar il pensier alle cose che vanno al nulla eterno”.
Antoris ha detto questo su Gennaio 11, 2008 a 6:15 pm
bravo trespolo
charliebrown666x ha detto questo su Gennaio 11, 2008 a 7:04 pm
Davvero molto molto bello, non mi stanca mai ascoltarlo. Grazie, Charlie!
Thunder Teaser ha detto questo su Gennaio 13, 2008 a 5:10 pm
charliebrown666x ha detto questo su Gennaio 13, 2008 a 6:15 pm
Ho anche l’amore che la grande suono di quel tipo.
una musica abbondante per tutti i tempi
asphyxya1.wordpress.com
carvalhoe ha detto questo su Ottobre 12, 2009 a 8:20 pm