O Fortuna, velut luna statu variabilis, semper crescis aut decrescis

I Carmina Burana sono testi poetici vecchi di mille anni. Erano prese per il culo nei confronti della chiesa, erano scritti bagnati di spirito goliardico, erano bacchici e blasfemi. Ed erano musicati. C’è sempre stato un grande interesse attorno a queste composizioni, soprattutto perché sono tra le prime testimonianze della presenza di un malcontento insito nella chiesa: a scrivere questi testi erano stati i clerici vagantes, monaci studiosi nomadi che nel medioevo peregrinavano da monastero in monastero lasciando qua e là importanti produzioni artistiche, che potevano essere appunto carmi del genere o copie di testi latini o miniature. Già allora, quindi, c’era gente che storceva il naso di fronte alla mondanizzazione della chiesa. Cosa si dovrebbe dire oggi?
A parte questo, la musica che oggi tutti conosciamo non è l’originale: Carl Orff, un compositore tedesco, la riscrisse completamente per coro, orchestra e tre solisti nel 1937. Ed è quell’epica maestosità che oggi tutti conosciamo nell’apertura dei Carmina, in O Fortuna, velut luna statu variabilis, semper crescis aut decrescis… vi posto testo e traduzione, magari c’è qualche curioso che gli vuole dare un’occhiata!

(O Fortuna, apertura dei Carmina Burana)

Testo Originale 

O Fortuna, velut Luna statu variabilis, semper crescis aut decrescis; vita detestabilis nunc obdurat et nunc curat ludo mentis aciem,egestatem potestatem dissolvit ut glaciem.
Sors immanis et inanis rota tu volubilis status malus vana salus semper dissolubilis, obumbrata et velata mihi quoque niteris; nunc per ludum dorsum nudum fero tui sceleris.
Sors salutis et virtutis mihi nunc contraria est affectus et defectus semper in angaria.
Hac in hora sine mora cordum pulsum tangite; quod per sortem sternit fortem mecum omnes plangite!

Traduzione 

O Fortuna, cangi di forma come la luna, sempre cresci o cali; l’odiosa vita ora abbatte ora conforta a turno le brame della mente, dissolve come ghiaccio miseria e potenza.
Sorte possente e vana, cangiante ruota, maligna natura, vuota prosperità che sempre si dissolve, ombrosa e velata sovrasti me pure; ora al gioco del tuo capriccio io offro la schiena nuda.
Le sorti di salute e di successo ora mi sono avverse, tormenti e privazioni sempre mi tormentano.
In quest’ora senza indugio risuonino le vostre corde; come me piangete tutti: a caso ella abbatte il forte!

P.S.
Scusatemi per il video, è quello di migliore qualità che ho trovato… almeno si capiscono le parole.

Charlie Brown 666

~ di Charlie Brown 666 su luglio 4, 2007.

27 Risposte to “O Fortuna, velut luna statu variabilis, semper crescis aut decrescis”

  1. Ecco la curiosa! :)
    Stavo proprio cercando il testo di O Fortuna… Grazie!
    Ottimo articolo e ottimo sito, compliments! :)

  2. grazie a te… continua a seguirci :)

  3. Il verso finale corretto è:

    Hac in hora sine mora corde pulsum tangite

    e la traduzione è:

    In quest’ora senza indugio battano i vostri cuori

  4. E’ da brividi questo componimento rivisto da Carl Orff! Oggi sono riuscito a risentirlo dopo tanto tempo che lo cercavo: ho avuto pelle d’oca e lacrime! A questo indirizzo il mio video preferito del “O Fortuna” http://it.youtube.com/watch?v=nqw3KWb9bH4 inoltre su Wikipedia (www.wikipedia.it) vi sono tantissime informazioni storiche con tanto di testi e traduzioni di tutto l’opera. ciao

  5. Eh io ho la versione di Carl Orff e mi chiedevo proprio cosa dicessero i Carmina Burana! Tra l’altro non sapevo bene di che cosa si trattasse! E così sono i primi segni di insofferenza nei confronti della Chiesa..mhmhmhmh! I: D

    Linkerò questa pagina al mio blog

  6. grazie a raul per la correzione, a marhault per le ulteriori fonti, a roke per il link ;)

  7. semplicente geniale tutta l’ opera..il testo ..la musica..il senso… grazie cmq x la traduzione e il video… =D

  8. ma prego :)

  9. Ke cagata e io devo portarla pure per latino!

  10. Anzi è bellissimo
    Forse è brutto portarlo come compito a squola xD

  11. magari hai la fortuna di avere un docente che cerca di farvi piacere una materia dai più odiata, invece di provare ad infilarvela in testa a forza di debiti… questo è saper indorare la pillola: un po’ come far leggere certi racconti del decameron ;)

  12. Salve

    vorrei fare una piccola precisazione…

    La traduzione della frase: Hac in ora sine mora corde pulsum tangite

    ha precisamente una traduzione del genere:

    In quest’ora addirittura commuovete l’emozione con il cuore

    Grazie dell’attenzione ;)

  13. é una canzone a dir poco magnifica!!
    però il video non riesco più a visualizzarlo!!! ç___ç

  14. qst canzone è veramente molto bella, ma io nn porrei l’accento sulla sua nascita e avversione alla chiesa.A me piace semplicemente per quella sensazione di “imponente grandiosità” ke ti fa sentire……

  15. grazie! ero curiosa anch’io e quello che hai scritto è stato utile:)
    *<|:)
    eli

  16. io ascolto questa canzone da quando ero pikkola…l’ho trovata per caso in un cd di musica classika e me ne sono innamorata!!! ma solo ora riesco a comprendere il suo significato!!Vi ringrazio!!!:-)

  17. meravigliosa…meraviglioso latino……meraviglioso il componimento musicale…grazie!!!!!

  18. troppo scchifoso

  19. salve volevo sapere una cosa, questo pezzo lo adoro all’inverosimile e finalmente riesco a capire cosa significhi e di cosa si trattasse storicamente parlando, però dopo il pezzo finale che dice: Hac in hora sine mora corde pulsum tangite quod per sortem sternit fortem mecum omnes plangite; continua con altre strofe che non sono stato capace di trovare, potete dirmi come mai viene “segnalato” solamente questa prima parte?
    e se qualcuno fosse in possesso di questa seconda parte, puo postarla?
    grazie mille per il lavoro svolto e per il vostro aiuto

  20. maravillosa, gracias por la traduccion!

  21. Salve a tutti.
    Io ho una versione di o fortuna che continua dopo la fine del testo riportato qui e non so come trovare gli altri versi…qualcuno ha qualche idea.
    Grazie.

  22. Ciao a tutti!!!
    Spiluccando in rete ho trovato il testo del secondo brano del Prologo di quest’opera, che si chiama “Fortuna Plango Vulnera”. Riporto il testo in latino, ma ahimè non avendolo mai studiato non so darvi la traduzione, spero di far comunqe felice chi ha richiesto questa parte di testo!!

    “Fortune plango vulnera
    Stillantibus ocellis
    Quod sua michi munera
    Subtrahit rebellis.
    Verum est, quod legitur,
    Fronte capillata,
    Sed plerumque sequitur
    Occasio calvata.
    In Fortune solio
    Sederam elatus,
    Prosperitatis vario
    Flore coronatus;
    Quicquid enim florui
    Felix et beatus,
    Nunc a summo corrui
    Gloria privatus.
    Fortune rota volvitur:
    Descendo minoratus;
    Alter in altum tollitur;
    Nimis exaltatus
    Rex sedet in vertice
    Caveat ruinam!
    Nam sub axe legimus
    Hecubam reginam.”

    Ciao!!!

  23. mazza che schifo

  24. io questa canzone la canto con la scuola e quando la canto mi scateno

  25. WABIWABIWABI

  26. la canto

  27. L’abbiamo fatto oggi a scuola e cercavo proprio questo testo. Grazie!!

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